Ieri sera in Municipio a Merate si è tenuta la presentazione del progetto di riqualificazione di viale Verdi: una chicane, due rotonde e diverse area di sosta.

Ecco il progetto di riqualificazione di viale Verdi

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera a Palazzo Tettamanti per la presentazione del progetto di riqualificazione di Viale Verdi. Un’opera da 2 milioni e 480 mila euro che una volta completato l’iter progettuale trasformerà viale Verdi in una strada urbana, interdetta ai mezzi pesanti, caratterizzata da un’isola pedonale per l’attraversamento protetto dei pedoni, due rotatorie (di cui una a biscotto), una chicane, e ampie aree di sosta. Questi gli elementi più significativi del progetto illustrato nel corso della Commissione urbanistica alla presenza di quasi tutto il Consiglio comunale e di un folto pubblico composto in prevalenza dai residenti sul viale e membri dell’omonimo Comitato.

Le caratteristiche del progetto

Ad illustrare il progetto è stato l’ingegner Angelo Valsecchi, responsabile del settore Viabilità e infrastrutture della Provincia di Lecco con l’ausilio di planimetrie e ricostruzioni grafiche.
Il primo elemento introdotto nel progetto, a mo’ di porta d’ingresso dalla statale, è l’isola pedonale con attraversamento protetto, che oltre a dare agli automobilisti la sensazione di trovarsi davanti a un restringimento della strada, permette ai pedoni di attraversare prima una carreggiata e poi l’altra in tutta sicurezza.  Poco più avanti, procedendo dalla statale verso l’ospedale, si incontra in corrispondenza dei portici dell’ex Aci una chicane, che interrompendo il cannocchiale visivo induce i veicoli a moderare automaticamente la velocità. Poco più avanti, sulla sinistra accanto al Panificio Tamandi, si trova la piazzola, con pensilina per l’autobus, che conduce al parco di villa Confalonieri.

Le due rotatorie

All’intersezione tra le vie Cazzaniga e Fratelli Cernuschi, c’è la prima rotatoria, a forma di biscotto, realizzata con la compenetrazione di due spazi circolari. Progettata con l’obiettivo di moderare la velocità e regolare il traffico con precedenza interna, potrà essere percorsa dagli autobus. Proseguendo in direzione est si trova  davanti all’asilo nido e alla scuola materna un ampio parcheggio e poco oltre la seconda e ultima rotatoria, in corrispondenza dell’incrocio tra via De Gasperi. Il tutto per due milioni e mezzo di investimento e un anno di lavoro.
Il tempo stimato per la realizzazione dell’opera è di 360 giorni.

Sei Merate: “Sono sparite le rotonde?”

Due le osservazioni al progetto poste dalla consigliera di minoranza di Sei Merate Valeria Marinari. La prima sulla pista ciclabile (“E’ sparita?”), la seconda sulle rotonde: “Non è che l’assenza dei semafori finirà con l’attirare il traffico da via Como?”. “Sui percorsi ciclabili ci sono due diverse teorie – ha spiegato l’ingegner Angelo Valsecchi – Io personalmente, in ambito urbano, sono per una vita comune per tutti gli utenti della strada. Anche perché viale Verdi è una strada urbana con tutte le caratteristiche delle zone regolate dai 30km/h: le due rotatorie e il disallineamento stradale non incrementeranno la velocità commerciale e pertanto non richiameranno ulteriore traffico. Come altro aspetto positivo ci sarà anche una diminuzione del rumore”.

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Delusi i consiglieri di Prospettiva Comune

“A dire il vero mi aspetto un progetto meno basic. La semplice isoletta di cemento all’ingresso del viale mi pare ben poca cosa, come il design delle luci per le quali c’è a disposizione un’ampia gamma di soluzioni. Si sarebbe potuto fare di più anche sul fronte dei materiali e dell’arredo urbano: il parcheggio davanti alle scuole a raso, sembra in stile Auchan. Inoltre si sarebbe potuto prevedere lungo il viale uno o due punti di ricarica per le auto elettriche che diventeranno in futuro sempre più numerose”, ha detto il capogruppo di Merate Prospettiva Comune Massimo Panzeri. “La proposta progettuale può in effetti essere definita entry level – ha convenuto l’ingegner Valsecchi – Posto che si può fare sempre meglio, con le risorse a disposizione non è che si potesse fare molto di più. Quanto al parcheggio davanti alla Snai, occorre tenere presente che più il parcheggio è aperto, più è sicuro. In ogni caso non siamo ancora davanti a un progetto definitivo, ma pur sempre a un preliminare, per quanto avanzato”.

“Mi aspettavo molto di più”

Dello stesso segno l’intervento del collega Andrea Robbiani. “Dal punto di vista tecnico il progetto è ineccepibile, e di questo non posso che dar atto all’ingegner Valsecchi, e tuttavia, rispetto alle aspettative che si erano venute a creare anche con il concorso di idee, devo dire che mi aspettavo non solo una riqualificazione viabilistica ma una caratterizzazione della strada come viale su cui fare una passeggiata  a traffico moderato a 30km/h. Non c’è un albero, né una pista ciclabile, né un ingresso in sicurezza dalla statale, né tecnologie come il wi-fi diffuso e la sensoristica in grado di comunicare con le auto. Piuttosto spendiamo 3 milioni di euro ma facciamo un viale degno di questo nome”. Nulla vieta che in futuro il progetto possa essere arricchito di tutta una serie di dettagli sia in fatto di arredo urbano che tecnologico, ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Procopio. In primo luogo il progetto aveva lo scopo di mettere in sicurezza la strada.