All’indomani della tragedia di Genova il sindaco  di Cisano Andrea Previtali scrive una lettera al Governo ponendo dunque la questione del monitoraggio periodico dei ponti (leggi qui i ponti che fanno paura in Lombardia secondo il Cnr). Con una missiva al premier Giuseppe Conte ed al ministro Danilo Toninelli infatti il sindaco sottolinea come alle sue segnalazioni non avrebbe mai avuto riposte soddisfacenti. Sia per ponti stradali che ferroviari infatti. Previtali non è nuovo a questa comunicazione diretta. Nei mesi scorsi scrisse al Presidente della Repubbica Sergio Mattarella.

Lettera al Governo, siano informati i sindaci

Una lettera al Governo per chiedere quindi un interessamento. A fronte di segnalazioni e richieste le risposte di Provincia di Bergamo, Provincia di Lecco e Rfi risultano tuttavia insufficienti per il sindaco Previtali. Anche la mancata condivisione degli esiti dei report dei monitoraggi periodici rappresenta un limite per la tutela di cittadini ed utenti. I manufatti interessati sono il ponte di Brivio, che si trova sull’Adda collegando la Val San Martino bergamasca e Villa d’Adda alla sponda lecchese, ed il ponte ferroviario che si trova sul territorio del Comune di Cisano Bergamasco al confine con Pontida, su cui viaggia la linea ferroviaria Lecco/Bergamo.

Ponte di Brivio, divieti e distanze

Nel maggio 2014 sono stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria delle fondamenta. Il 2 settembre dello stesso anno si procedeva al collaudo. Tuttavia dopo le prove di carico affidate al Politecnico di Milano, nel febbraio 2017 la Provincia di Lecco ha emesso un’ordinanza. L’ordinanza poneva il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa a pieno carico oltre le 56 tonnellate ed istituiva il distanziamento di 50 metri tra veicoli aventi massa a pieno carico superiore a 30 tonnellate. A tal proposito il sindaco Previtali si chiede il motivo di tali misure. Quali siano quindi le eventuali criticità che hanno portato a questa misura di sicurezza.

Nel 2017 l’interrogazione di Arrigoni

Per quanto riguarda il ponte ferroviario tra Cisano e Pontida tutto nacque dalla caduta di alcuni calcinacci nel 2107. Accadde il 14  marzo ed il 26 aprile, fatti che allarmarono il sindaco di Cisano Bergamasco. Dopo alcuni solleciti dell’amministrazione comunale di Cisano Bergamasco Rfi è intervenute il 3 maggio mettendo in sicurezza le parti di cordolo in sassi che si staccavano dal ponte in evidente stato di degrado. In seguito Rfi aveva inoltre inoltre comunicato che avrebbe programmato  a breve i lavori di rimozione dell’edera infestante che invadeva gran parte del manufatto le cui radici aggravano lo stato avanzato di ammaloramento della struttura portante nel suo complesso. Al sindaco Previtali però, che ha fatto richiesta specifica di un collaudo statico del ponte costruito ben 155 anni fa, non sono state sufficienti le rassicurazioni di Rfi che si è limitata a segnalare che durante i sopralluoghi effettuati non si è rilevata alcuna criticità di natura statica dell’opera. A tal proposito è quindi intervenuto il senatore Paolo Arrigoni con una interrogazione parlamentare al ministro Graziano Derio affinché si adoperasse perché Rfi programmasse anche lavori più risolutivi di consolidamento strutturale del ponte provvedendo all’effettuazione di una perizia statica delle strutture e all’emanazione di un certificato di collaudo statico del ponte, per garantire, senza dubbi e preoccupazioni, la sicurezza al transito sia per gli utenti della ferrovia che per i cittadini e mezzi sulle strade sottostanti.

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La preoccupazione di un sindaco

La preoccupazione principale è dunque per il Ponte di Brivio ed il Ponte Ferroviario del “Viadotto” su cui viaggia la linea Lecco Bergamo.

“Negli anni scorsi, più volte, ho fatto presente la situazione dei Ponti, sia stradali che ferroviari, chiedendo interventi risolutivi da parte degli enti gestori, ma le risposte sono state sempre evasive o addirittura inesistenti” lamenta Previtali.

  • Per i Ponti sulle strade Provinciali ed in particolare quelli sulla ex S.S. 342 Briantea alla mia richiesta di verificare le strutture dei ponti, la Provincia di Bergamo ha risposto che “…i poti ed i viadotti sulla rete stradale di competenza della Provincia di Bergamo, sono soggette a monitoraggio periodico da parte del preposto ufficio ponti”;
  • per il ponte di Brivio sul fiume Adda, sempre sulla ex S.S. 342 Briantea, di competenza delle Province di Lecco e Bergamo, dopo i lavori in urgenza effettuati nel maggio 2014 e dopo il seguente collaudo dei lavori effettuato il 2 settembre 2014 ed a seguito delle prove di carico effettuate dal Politecnico di Milano, la Provincia di Lecco, nel febbraio 2017, ha emesso un’ordinanza di “istituzione del divieto al transito ai veicoli aventi massa a pieno carico superiore a 56 tonnellate. L’istituzione del distanziamento minimo obbligatorio di 50 metri tra veicoli aventi massa a pieno carico superiore a 30 tonnellate”;
  • per il Ponte ferroviario del “Viadotto”, sulla linea Lecco/Bergamo, dopo diversi solleciti ad Rfi ed ancorché  il senatore Paolo Arrigoni abbia fatto una interrogazione scritta all’allora ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ad oggi non abbiamo ancora avuto una risposta.

Mi chiedo: come mai la Provincia di Bergamo non ci invia il report delle verifiche periodiche dello stato dei Ponti? Perché la Provincia di Lecco dopo i lavori di consolidamento del ponte di Brivio, ha emanato un’ordinanza con il divieto per i mezzi pesanti? Come mai Rfi dopo diverse richieste da parte mia, non ha mai fatto avere il collaudo statico del ponte ferroviario del “Viadotto” e come mai l’allora ministro Delrio non ha mai risposto all’interrogazione del senatore Paolo Arrigoni a riguardo?

A nome mio, dei miei cittadini e di tante persone che quotidianamente utilizzano queste infrastrutture, sono a chiedere un Vostro personale interessamento al fine di risolvere definitivamente le problematiche riscontrate. L’incolumità e la vita delle persone valgono di più di qualsiasi cosa e ve lo chiedo da Sindaco che, come Voi, vive con passione il proprio ruolo: accanto ai cittadini, al servizio dei cittadini”.