Ponte di Paderno… la “Via Crucis dei pendolari”. Nei giorni  scorsi non sono mancate le polemiche per la mancata concessione, da parte di Rfi, di “utilizzare” il ponte San Michele per la tradizionale processione del venerdì Santo. Ma qualcuno, nonostante tutto, non si è “arreso” e ha deciso  “imprimere” sul ponte un simbolo di questa giornata sacra che è al tempo stesso simbolo di “Passione”, soprattutto per i pendolari….

Negata la via Crucis sul ponte… troppo pericolosa

Doveva essere la Via Crucis della ritrovata unità tra due paesi, e due comunità, da troppo tempo separati da un muro, o meglio da un ponte.  Ma Ferrovie dello Stato, che è proprietaria del San Michele, ha negato l’autorizzazione alla processione, onde evitare che il considerevole peso della folla dei fedeli potesse far oscillare pericolosamente il manufatto, come già accaduto in occasione dei festeggiamenti per il centenario di costruzione del ponte.  Se è per quello Rfi, non più tardi di due settimane fa, aveva negato, per gli stessi motivi di sicurezza, anche il permesso di allestire sul ponte i tavoli su cui avevano proposto di esporre il salame di cioccolato più lungo del mondo.

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L’idea della Via Crucis – proposta da don Antonio Caldirola, parroco di Paderno, e don Achille Albani Rocchetti, parroco di Calusco – era di organizzare nella festività del Venerdì Santo, ovvero stasera due processioni religiose che partendo dalle rispettive parrocchie si ricongiungessero al centro del ponte San Michele, così da celebrare, oltre che la resurrezione di Nostro Signore, anche la «resurrezione» del ponte e la ritrovata unità delle due comunità. Purtroppo ineludibili ragioni di sicurezza hanno costretto i due sacerdoti a tornare indietro sui propri passi, anche se a ben vedere Rfi avrebbe potuto almeno concedere l’autorizzazione ai due sacerdoti, e solo a loro, di ritrovarsi insieme al centro del ponte.

La resurrezione  all’imbocco del San Michele

“Faremo la Via Crucis lo stesso – ci ha confermato don Antonio – partiremo alle 20.30 dalla chiesa parrocchiale per dirigerci verso il ponte. Lungo il percorso ci fermeremo per le varie tappe, l’ultima delle quali, quella della Resurrezione, sarà celebrata all’imbocco del Ponte2. Dove i fedeli sosteranno dunque per l’ultima «stazione». Al termine romperanno le righe e con buona pace di tutti faranno rientro nelle proprie case.