Questa mattina, martedì 18 settembre, il sindaco di Calusco d’Adda Michele Pellegrini ha scritto a Rfi. La lettera vuole sollecitare la Rete Ferroviaria ad alcune importanti riflessioni sulla scelta di chiudere senza preavviso il ponte San Michele. E soprattutto presenta una proposta molto interessante.

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Il comunicato completo del sindaco Pellegrini a Rfi

Spett.le RFI , Dott. Luca Cavacchioli,
a fronte della Vostra decisione unilaterale di procedere alla chiusura del ponte San Michele, per un tempo, ad oggi, indeterminato ritengo doveroso nella mia veste di Sindaco del Comune di Calusco d’Adda sottoporVi alcune riflessioni. La sicurezza dei cittadini deve essere certamente la priorità, quindi non posso che condividere la scelta di procedere alla chiusura se il rischio per la popolazione era concreto, come da Voi prospettato. Peraltro mi chiedo perché la manutenzione ”ordinaria” non sia stata svolta adeguatamente negli anni, come necessario, per evitare oggi il blocco totale della circolazione con le gravissime conseguenze alle quali stiamo assistendo. Voglio a tal proposito ribadire che MAI, nel corso degli incontri con le Amministrazioni Locali interessate (in primis i Comuni di Calusco d’Adda e Paderno d’Adda) era stata da Voi ipotizzata la chiusura totale del ponte ai veicoli e al transito ferroviario, ma solo una manutenzione (quella sì della durata di due anni) sempre garantendo la regolare circolazione. La chiusura così repentina e senza la doverosa preventiva comunicazione non ha permesso di studiare soluzioni alternative, costringendoci a gestire un’emergenza che, a mio avviso, poteva e doveva essere evitata.

Sono critiche le parole di Pellegrini nei confronti di Rfi. E dimostrano tutta la sua vicinanza verso la cittadinanza caluschese e dei comuni limitrofi che si trovano ad affrontare gravi disagi.

Sarete consapevoli delle gravi difficoltà che l’inutilizzabilità del ponte San Michele sta creando per tutta la
popolazione residente nel nostro Comune e nei Comuni limitrofi: penso alle migliaia di lavoratori pendolari che si spostano ogni giorno con il treno o con veicolo proprio sulla tratta Bergamo-Milano, alle attività commerciali che vivono anche grazie alla fidelizzazione della clientela della provincia di Lecco e di Milano, agli studenti che devono raggiungere scuole ed università e che da pochi giorni hanno iniziato il nuovo anno scolastico. Le ripercussioni economiche e di gestione della vita quotidiana per i cittadini caluschesi e per tanti altri abitanti dei comuni limitrofi sono davvero gravissime.

Infine, il primo cittadino di Calusco conclude la lettera con una proposta molto interessante: la realizzazione di un collegamento temporaneo tra Villa d’Adda e Imbersago.

Pur apprezzando l’approntamento immediato di navette sostitutive per consentire ai pendolari di raggiungere la stazione di Paderno, Vi esorto a ricercare con impegno soluzioni concrete per arginare l’attuale situazione  di difficoltà: a tal fine propongo, come già anticipato alle Prefetture di Bergamo e Lecco all’incontro tenutosi sabato scorso, di valutare la possibilità di realizzare un ponte “provvisorio” che unisca le sponde dell’Adda di Imbersago e Villa d’Adda, soluzione che limiterebbe i disagi negli spostamenti e decongestionerebbe il traffico sul ponte di Brivio, molto sollecitato a causa dell’aumento del traffico in zona. Voglio precisare che le conseguenze negative dell’incuria nella manutenzione del Ponte San Michele non possono ricadere in via esclusiva sulla popolazione, che deve essere salvaguardata e garantita: sarà una priorità per la mia Amministrazione farsi portavoce e sostenere eventuali istanze relative a danni di esclusiva accertata responsabilità di RFI. Chiedo che RFI si prenda carico di ogni tempestiva iniziativa per favorire la eventuale, anche parziale, riapertura del ponte nel più breve tempo possibile e di conoscere i Vostri intendimenti circa la puntuale
gestione delle criticità segnalate.
Distinti saluti.

Il sindaco Michele Pellegrini