Il milione e mezzo di investimento per il ponte di Paderno, già anticipato nel maxi emendamento, è stato confermato nella Manovra finanziaria. E Giulio Centemero, parlamentare leghista (è anche tesoriere del partito) originario di Cernusco Lombardone e militante del Carroccio di Merate, rivendica la paternità di questo importante intervento.

Ponte di Paderno, ecco un milione e mezzo

“Gli interventi al ponte tra Paderno e Calusco sull’Adda e a quello tra Colorno e Casalmaggiore sul Po avranno un carattere di priorità rispetto al pacchetto varato dal Governo e per il quale è previsto un maxi stanziamento da 250 milioni di euro” ha affermato Centemero. Che rivendica l’aver aperto un canale “privilegiato”, ottenuto grazie all’ordine del giorno presentato da lui, capogruppo in Commissione Finanze, e Laura Cavandoli. “Il nostro ordine del giorno non fa altro che definire delle priorità in un ambito così ampio e complesso quale è quello degli interventi sui ponti nel bacino del Po – hanno sottolineato i due parlamentari – E i ponti di Calusco e di Casalmaggiore, la cui chiusura ha prodotti effetti devastanti sulle comunità, devono avere la priorità”.

Dal Ministero 250 milioni per i ponti a rischio

“Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha stanziato 250 milioni di euro, nel dettaglio 50 per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023, per la messa in sicurezza dei ponti già esistenti o per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza nel bacino del Po. Con il nostro odg si evidenzia l’essenzialità del ponte sul Po che collega Colorno (PR) e Casalmaggiore (CR), chiuso dal settembre 2017 e con il traffico riversatosi sul ponte Viadana-Boretto, quasi raddoppiando il numero dei veicoli che quotidianamente transitano per le tangenziali viadanesi e di quello  San Michele tra Paderno e Calusco d’Adda, sulla linea ferroviaria Seregno-Bergamo, chiuso dal 15 settembre sia alla circolazione ferroviaria che a quella stradale per pericolo di cedimento della struttura. Un canale privilegiato, infine, sarà assicurato al ponte della Becca, sulla ex strada statale 617 in provincia di Pavia sulla confluenza tra il Po e il Ticino: anche per questa struttura, non più percorribile dai mezzi pesanti, gli interventi avranno un carattere prioritario” ha concluso Centemero.