Politica

Polemica dopo la morte di Bossi, la replica tra Pd e Lega

Duello tra i segretari provinciali lecchesi Manuel Tropenscovino del Pd e Daniele Butti della Lega

Polemica dopo la morte di Bossi, la replica tra Pd e Lega

È in corso un acceso confronto tra i segretari provinciali lecchesi del Pd, Manuel Tropenscovino, e della Lega, Daniele Butti, in seguito alla morte di Umberto Bossi.

La discussione è stata innescata dal post di Tropenscovino, il quale, pur riconoscendo alcuni meriti al fondatore della Lega, ha affermato che nulla “giustificherà mai il razzismo e la discriminazione, prima verso i compaesani del meridione e poi verso chi scappava dalle violenze nei Balcani”.

Botta e risposta tra i segretari

Questo il post del segretario del Partito Democratico lecchese, che ha suscitato la reazione di Butti:

Manuel Tropenscovino, segretario provinciale del Pd

L’unico fatto per cui si potrebbe rimpiangere Bossi è che i suoi eredi sono semplicemente ben peggiori.
Anche se la Lega Nord ha saputo sicuramente essere portavoce di richieste vere del nord Italia, questo non giustificherà mai il razzismo e la discriminazione. Non giustificherà mai un partito che ha avvallato lo smantellamento della sanità pubblica e del diritto allo studio in Lombardia. Se la politica oggi è il circo che vediamo, è anche grazie a quella Lega Nord e al suo fondatore.
Bossi è stato a capo di tutto questo e Salvini non è altro che un prodotto di quella Lega. L’unico dispiacere è per la scomparsa di un uomo, per cui è giusto provare pietà, ma questo non cancellerà mai quanto subìto da molti.

In risposta, Butti ha emesso un comunicato stampa poche ore dopo il post di Tropenscovino, evidenziando come le affermazioni del segretario dem dimostrino la difficoltà della sinistra nel distinguere tra confronto politico e rispetto umano.

Daniele Butti, segretario provinciale della Lega, con Umberto Bossi

Di seguito, il testo integrale del comunicato di Butti:

In merito alle dichiarazioni rilasciate a mezzo Social dal segretario Provinciale del Partito Democratico Manuel Tropenscovino, dopo la scomparsa del nostro Padre Fondatore Umberto Bossi, non si può che esprimere profonda indignazione.

Attaccare un partito nel giorno della scomparsa del suo Fondatore rappresenta un gesto grave, che qualifica chi lo compie molto più di qualsiasi parola. Definire “peggiori” gli eredi politici di Bossi è una semplificazione offensiva. La Lega, oggi guidata da Matteo Salvini, ha saputo evolversi, rappresentando milioni di italiani e portando avanti battaglie concrete su sicurezza, lavoro e difesa degli interessi nazionali.

Le accuse di razzismo e discriminazione sono le solite etichette ideologiche utilizzate da chi non ha più argomenti. Difendere i territori e chiedere regole non è odio, ma responsabilità. Sul tema della sanità lombarda, si continua a diffondere una narrazione falsa: la Lombardia è stata per anni un punto di riferimento a livello nazionale. Parlare di “smantellamento” significa mistificare la realtà per puro tornaconto politico.

Per questo motivo, il segretario Tropenscovino dovrebbe semplicemente vergognarsi. Vergognarsi per aver trasformato un momento di lutto in un’occasione di propaganda. Vergognarsi per aver dimostrato un livello politico e umano indegno del ruolo che ricopre. La politica seria è un’altra cosa. E i cittadini sanno riconoscerla.

Daniele Butti
Segretario Provinciale Lega Lombarda Salvini Premier