Nella serata di sabato 11 luglio 2026, un episodio di intolleranza ha coinvolto una ragazza di Pescate, redarguita da un uomo di origine araba per il suo abbigliamento considerato succinto. A raccontare l’accaduto è il sindaco Dante De Capitani, che ha espresso la sua ferma condanna verso tale comportamento.
Un episodio di intolleranza
Il sindaco ha dichiarato: “A questi intolleranti dico subito che a Pescate non sono graditi, e che vadano altrove.” L’episodio è avvenuto mentre la ragazza, indossando pantaloncini e una maglietta corta a causa del caldo, è stata pesantemente redarguita dall’ospite di un B&B locale. L’uomo, parlando nella sua lingua, mimava l’abbigliamento della giovane, giudicandolo inadeguato. La ragazza, profondamente turbata, si è allontanata e ha immediatamente contattato il sindaco, raccontando anche di un’altra esperienza simile avvenuta due settimane prima.
La risposta del sindaco
In seguito all’accaduto, De Capitani ha contattato l’host del B&B per lamentarsi del comportamento dell’ospite. “Qui a Pescate le mie cittadine si vestono come vogliono, senza dover chiedere permessi a chi è solo ospite in Italia,” ha affermato il sindaco. Ha anche esortato a riflettere sull’abbigliamento delle donne delle comunità ospiti, sottolineando che non esiterà a contattare le autorità nel caso di altri episodi simili.
Infine, il sindaco ha incoraggiato tutte le cittadine, in particolare le più giovani, a continuare a indossare short, pantaloncini, minigonne e a mostrarsi come desiderano: “Contattatemi immediatamente se subite episodi di discriminazione al contrario. Qui a Pescate c’è un sindaco che non minimizza queste situazioni e non le permetterà mai, anche a costo di affrontare conseguenze pesanti.”