La Tavola Lecchese per la Pace, che riunisce oltre 60 associazioni locali, annuncia la dodicesima edizione della “Marcia della Pace”. In questo periodo storico drammatico, invita tutti i lecchesi a unirsi per dare voce alla cultura della nonviolenza e sottolineare l’urgenza di un impegno collettivo contro ogni guerra.
Dettagli dell’evento
La marcia è programmata per il 16 maggio. Il raduno avverrà alle 14.30 con partenza alle 15 da Olginate, in via dell’Industria, sotto l’ex ponte ferroviario, simbolo di unione tra le sponde. Il corteo si snoderà lungo la pista ciclopedonale che costeggia l’Adda, un percorso immerso nella natura, diventando un momento di riflessione e condivisione. I giovani saranno coinvolti in laboratori artistici e di animazione presso l’oratorio di Pescate (via Roma 93). Successivamente, si uniranno alla marcia per guidare l’ultimo tratto fino a piazza Garibaldi a Lecco, dove la manifestazione si concluderà con testimonianze corali e la lettura di un appello collettivo. Quest’anno, la Marcia per la Pace fa parte del Giro d’Italia per la Pace, promosso dalla Fondazione Perugia Assisi.
Ragioni della marcia: un atto di resistenza civile
Le motivazioni della Tavola Lecchese per la Pace sono chiare: “Il nostro messaggio è inequivocabile: Basta guerre. Non si tratta di uno slogan ingenuo, ma di una necessità politica e umana. In un momento in cui la diplomazia è superata dalla forza e dal riarmo, questa marcia rappresenta un atto di resistenza civile. Manifestare significa rifiutare l’assuefazione all’orrore delle guerre come soluzione ai conflitti: la pace implica giustizia e coraggio nel dialogo”.
Gli organizzatori richiamano l’attenzione sulla tragica attualità della “terza guerra mondiale a pezzi”, citata da Papa Francesco, e abbracciano il monito di Papa Leone: “Fermatevi! È tempo di pace! Sedetevi ai tavoli della mediazione, non a quelli dove si pianifica il riarmo”. Dall’Ucraina alla Palestina, dall’Iran al Libano, fino ai conflitti dimenticati in Africa e Asia, il numero delle vittime civili e la minaccia nucleare rendono il bisogno di pace più urgente che mai.
“In un’epoca segnata da muri e divisioni, la scelta di partire ogni anno da un ponte riassume un alto valore simbolico: vogliamo che il nostro territorio e i suoi abitanti rappresentino visibilmente una comunità schierata per la pace e trasformata in un laboratorio permanente di dialogo. La presenza dei ragazzi è fondamentale in questo cammino: sono loro i veri ambasciatori di una speranza capace di scuotere l’intera collettività”.
Educare alla pace oggi significa fornire alle nuove generazioni gli “anticorpi” contro l’odio, insegnando a vedere l’altro come un compagno di strada. Ogni passo verso Lecco sarà una scelta, ogni bandiera un impegno per dimostrare che i lecchesi non restano a guardare.
“In questo momento di profondo buio, la nostra marcia vuole essere una piccola ma costante luce di speranza, un richiamo alla responsabilità per chiunque creda che la parola e l’incontro siano le uniche vere armi capaci di costruire un futuro vivibile”.
L’invito alla partecipazione è aperto a tutti i cittadini, alle istituzioni e alle organizzazioni del terzo settore.
Di seguito la locandina: