Lecco

Parte in provincia di Lecco la campagna “Lavori, ma non esisti” contro lo sfruttamento lavorativo

Coinvolti istituzioni, enti e sindacati, la campagna prevede affissioni in 13 Comuni e nuovi Punti Unici di Accesso per affrontare il lavoro nero e le situazioni di vulnerabilità.

Parte in provincia di Lecco la campagna “Lavori, ma non esisti” contro lo sfruttamento lavorativo

Inizia in provincia di Lecco la campagna di sensibilizzazione “LAVORI, MA NON ESISTI”, promossa dalla Conferenza dei Sindaci di Lecco e dall’Impresa Sociale Consorzio Girasole, nell’ambito del progetto INLAV Lombardia – Integrazione Lavoro Lombardia, finanziato e sostenuto da Regione Lombardia, con la collaborazione di ANCI Lombardia e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

La campagna intende sensibilizzare la comunità sul tema dello sfruttamento lavorativo e del lavoro irregolare, situazioni che spesso rendono invisibili i lavoratori, privandoli di diritti, tutele e sicurezza.

Obiettivi del progetto INLAV Lombardia

“INLAV Lombardia è un progetto che nasce per favorire l’emersione del lavoro sommerso e promuovere percorsi di inclusione socio-lavorativa per le persone vittime o potenzialmente vittime di sfruttamento lavorativo”, afferma Emanuele Manzoni, presidente della Conferenza dei Sindaci. “Nel Lecchese, il progetto coinvolge gli Ambiti territoriali di Bellano, Lecco e Merate, insieme a Impresa Sociale Consorzio Girasole, Azienda Speciale Retesalute, Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Consorzio Mestieri, Fondazione Somaschi ONLUS, Les Cultures APS e Cooperativa Sociale Omnia Language.”

Il progetto ha istituito sul territorio due Punti Unici di Accesso (PUA InLav), servizi dedicati all’ascolto, orientamento e presa in carico delle situazioni di vulnerabilità lavorativa. La campagna ha anche lo scopo di far conoscere questi presidi, in rete con servizi sociali comunali, enti territoriali, sportelli sindacali, Centri per l’Impiego e altre realtà impegnate nel contrasto alla marginalità.

“Desideriamo aumentare la consapevolezza riguardo a questi fenomeni e ai diritti dei lavoratori, oltre a far conoscere i servizi di supporto attivi nella Provincia di Lecco”, aggiunge Manzoni.

“LAVORI, MA NON ESISTI” rappresenta il nucleo del progetto: la condizione di chi lavora quotidianamente senza essere pienamente riconosciuto, tutelato o protetto. La campagna verrà diffusa attraverso affissioni pubbliche in 13 Comuni e materiali informativi su tutto il territorio provinciale, accompagnati da QR Code per approfondire diritti, forme di sfruttamento e servizi di supporto.

Il sostegno delle organizzazioni sindacali è fondamentale. CGIL Lecco, UST CISL Monza Brianza Lecco e UIL del Lario evidenziano l’importanza dell’iniziativa come strumento per far emergere il lavoro irregolare e tutelare le fasce più vulnerabili.

“Il lavoro nero e il lavoro grigio colpiscono trasversalmente, ma in particolare chi è più esposto al ricatto, spesso con un background migratorio”, sottolineano i sindacati. “La campagna è semplice, impattante e drammaticamente reale: ricorda che senza un contratto regolare si è esclusi dalla società civile.”

Le organizzazioni sindacali evidenziano anche la necessità di rafforzare la rete tra istituzioni, servizi e parti sociali, e di promuovere una corretta applicazione dei contratti collettivi. “La dignità del lavoro è il fondamento della vera integrazione sociale”, concludono, definendo il progetto INLAV “un modello di sussidiarietà”.

I sindacati confermano infine il loro impegno quotidiano nell’ascolto e nella tutela dei lavoratori, invitando la cittadinanza a conoscere gli strumenti offerti dal progetto: “Far emergere il lavoro sommerso significa difendere i diritti delle persone e costruire una comunità più giusta e inclusiva”.