Serata di approfondimento sul tema Parco Canile ieri sera, martedì, in sala don Ticozzi a Lecco.

Parco canile il progetto

Relatori dell’incontro l’assessore lecchese all’Ambiente Ezio Venturini e Rossella Scaioli della Fondazione Green incaricata della progettualità. Ma anche il geometra Marco Caseno e il dottor Luca Spernacchio, esperto cinofilo.

Fin dalla chiusura del canile lecchese nel 2013, il tema ha creato numerosi e complessi dibattiti. Su tutti l’individuazione di un nuovo sito adatto al ricovero degli animali. Il Comune di Lecco ha individuato per tale uso un’area di 20mila metri quadri ai piedi del Barro, compresa tra Valmadrera, Civate e Galbiate. Quindi ha affidato la progettazione del sito alla Fondazione Green. I ragazzi che hanno lavorato al progetto hanno presentato una serie di slides. Una sintesi della percezione, comprensione e valutazione del sito, binari sui quali si muove la Convenzione Europea del paesaggio.

Tante le criticità

Numerose le criticità emerse. Su tutte i vincoli legati alla presenza di sovrastrutture importanti quali la ferrovia, l’ex superstrada, le cave e i vincoli ambientali legati al parco del Monte Barro. criticità che tuttavia non hanno scoraggiato l’ipotesi di intervento. La particolare estensione dell’area permetterebbe la costruzione di un sito di importanti dimensioni, finalizzato non solo al ricovero degli animali ma anche luogo dove sperimentare e sviluppare relazioni e servizi con e per la cittadinanza. Non solo canile, dunque, ma luogo di incontro, recuperata dal degrado ambientale nella quale è attualmente precipitata.

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La sfida al totale recupero dell’area, ancora in fase progettuale, è aperta.