Il paradosso del ticket della sanità nella lettera di un lettore, Marino Maglia.

Il paradosso del ticket

Pubblichiamo integralmente lo scritto di Maglia

Egregio direttore

Siamo in piena campagna elettorale, tutti stanno promettendo la luna, la sanità lombarda è considerata una delle migliori in Italia.
Ora in poche parole le racconto quanto mi è capitato  per un’analisi effettuata in un laboratorio del servizio sanitario  della Regione Lombardia.
Dovendo effettuare delle analisi e non riuscendo a recarmi dal medico della medicina di base per l’impegnativa, mi sono recato presso lo sportello del laboratorio con i campioni da analizzare , chiedendo di farmi pagare la prestazione come privata, versando quindi tutto il valore della prestazione.
L’addetta  mi ha rilasciato la fattura di 17,00 € confermandomi che era la tariffa da prestazione privata, al che incuriosito ho chiesto quale sarebbe stata la tariffa previa presentazione di impegnativa medica e con mio grande stupore mi è stato detto che il ticket sarebbe stato di 22,00 €.
Quindi la prestazione privata è costata 17.00 contro i 22.00 del ticket, siamo d’accordo che ho risparmiato 5.00 € ma ciò mi fa fare una riflessione molto semplice: i 17.00 € copriranno senz’altro il costo effettivo e i 5:00 cosa sono? una sopratassa .
Ho sempre pensato che il ticket fosse una parte più o meno complementare del valore e non certamente superiore al valore stesso.
Non contento ho fatto qualche” intervista” al personale sanitario che non ha  commentato ma ha sorriso ,ma qualche utente mi ha accennato che ci sono altri casi simili su altre prestazioni.
Lascio giudicare ai lettori se vorrà pubblicarla e a lei gentile Direttore se l’episodio rientra nella normalità.
Marino Maglia

 

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