Bis di lauree per Cristina Ferrario, giovane studentessa di Casatenovo.

In colpo solo ha conseguito due lauree

Due lauree in un colpo solo. Un risultato ottenuto a prezzo di un enorme impegno, quello festeggiato da Cristina Ferrario (nella foto), classe 1994. La studentessa, residente a Rogoredo di Casatenovo, può ora vantare sia il diploma magistrale in Ingegneria Meccanica sia quello in Ingegneria Biomedica. Prima ha concluso il corso di laurea triennale in ingegneria della produzione industriale nel 2016 presso la sede di Lecco del Politecnico, poi, attraverso un percorso denominato «Internal Double Degree Program», si è  laureata dottoressa magistrale in ingegneria meccanica (con un voto finale di 101) ed ingegneria biomedica (con un voto finale di 105) in un colpo solo.

La tesi realizzata sui pazienti obesi

Il tutto con una tesi che univa le due branche dell’ingegneria da lei studiate e incentrata sull’effetto delle vibrazioni generate da una pedana vibrante su pazienti obesi (realizzata in collaborazione dell’ospedale San Giuseppe di Piancavallo). Un percorso tutt’altro che semplice il suo e che ha richiesto moltissima forza di volontà e spirito di sacrificio. «L’Internal Double Degree Program permette di ottenere due titoli di laurea magistrale alternandosi tra dipartimenti dello stesso ateneo. Equivale a due corsi magistrali completi e comprende un piano di studi di 180 crediti  racconta una stanca ma soddisfatta Cristina –  Provenendo da ingegneria della produzione industriale ho dovuto dare anche quattro esami integrativi propedeutici al programma di ingegneria biomedica».

Un percorso molto impegnativo

«In settimana frequentavo le lezioni per entrambi i corsi ed ero spesso impegnata otto ore al giorno. Nel tempo rimanente studiavo e rimanevo sveglia anche la notte per potermi preparare adeguatamente per gli undici esami che dovevo dare ogni anno. In questo frangente ricordo per esempio una lunga serie di sei esami che avevo in calendario a luglio e alcuni test di meccanica particolarmente difficili. Dopo l’ultima notte che ho passato in piedi per preparare un esame, a malapena mi ricordavo il mio nome a causa della stanchezza. Durante i miei anni universitari ho inoltre sempre svolto lavori per potermi pagare gli studi: ho dato ripetizioni private, ho lavorato come cassiera (normalmente sotto il periodo di Natale per nove ore al giorno) e in una libreria per incartare pacchetti natalizi. È stato molto difficile gestire tutti questi impegni, ma ci tenevo ad entrare nel mondo del lavoro il prima possibile e, correndo, sono riuscita a laurearmi nei tempi. Nonostante la fatica sono convinta che ne sia valsa assolutamente la pena».

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“Ne è valsa la pena, nonostante la fatica”

Cristina si è laureata alla metà di aprile ma non si è ancora fermata, ha anzi già trovato delle opportunità lavorative: «Non mi sarebbe dispiaciuto prendermi una piccola pausa, ma sono stata contattata per iniziare un’esperienza professionale pochi giorni dopo essermi laureata. Attualmente assisto i professori del Politecnico in varie mansioni in attesa del dottorato, che comincerà nel mese di novembre. Dovendo gestire unicamente questa attività quasi mi annoio. Rispetto a prima è veramente un’altra vita!». La giovane ha infine parlato dei suoi progetti per il futuro: «Mi piacerebbe rimanere al Politecnico e continuare ad occuparmi di ricerca dal momento che è un ambiente in cui mi sono sempre trovata bene».