Ieri sera i comitati pendolari lombardi hanno organizzato una pacifica manifestazione di protesta per denunciare pubblicamente la situazione vergognosa in cui versa il servizio ferroviario Lombardo. Un problema che affligge anche centinaia di pendolari lecchesi. Proprio per questo il Partito democratico ha deciso di organizzare per martedì prossimo un presidio nelle stazioni ferroviarie  lombarde e anche in quella di Lecco e Cernusco Merate.

Anche oggi guasti, soppressioni e ritardi dei treni: FOTO E VIDEO DEL PRESIDIO DEI PENDOLARI

Presidio Pd anche a Lecco

Dopo il rinvio al mese prossimo della seduta speciale del Consiglio regionale della Lombardia sulla situazione del trasporto ferroviario, prevista per martedì 23 ottobre, il Gruppo Consiliare del Pd regionale ha organizzato proprio nella mattinata di martedì 23 dalle 7.30 alle 8.30 dei presidi, con volantinaggio, nelle stazioni della Lombardia. “Anche davanti alla stazione ferroviaria di Lecco il Pd Città di Lecco volantinerà per porre l’attenzione e protestare contro la situazione di stasi assoluta della Regione a guida leghista a proposito delle problematiche in cui versa il servizio affidato a Trenord: continui ritardi, soppressione di treni, guasti quasi quotidiani e disagi di ogni tipo per i pendolari del nostro territorio” si legge in un nota dei dem lecchesi.

Le richieste dei dem

“Il Pd chiede nuovi treni, maggiore puntualità e sicurezza. Grazie agli accordi con Ferrovie dello Stato, infatti, in molte regioni stanno già arrivando nuovi convogli. Ad esempio, 65 nel Lazio, 47 in Emilia-Romagna, 41 in Toscana, 43 in Sicilia, 21 in Piemonte. In Lombardia forse ne arriveranno solo 9 e, per di più, usati. Servono anche investimenti, dati gli evidenti problemi della rete lombarda che necessita urgentemente di interventi di potenziamento e di ristrutturazione. Inoltre, nonostante il cambio ai vertici di Trenord e Ferrovie dello Stato attuato da Regione Lombardia e Governo, il servizio è in costante peggioramento, segno che non basta un cambio di poltrone per consentire un’inversione di tendenza. Per una riqualificazione a lungo termine del trasporto ferroviario il Pd regionale ha da tempo proposto la via della gara europea. Mettendo a gara il servizio, infatti, si può predisporre un piano industriale con nuovi treni e un investimento di 1 miliardo e 600 milioni di euro. Se la Regione avesse intrapreso questa strada solo quattro anni fa, oggi avremmo già treni nuovi, puntuali e sicuri”.