Calolziocorte in marcia

Oltre 700 studenti partecipano alla “Marcia per la pace” a Calolziocorte

L'evento rappresenta il culmine di un anno scolastico dedicato a temi di pace, solidarietà e cura reciproca.

Oltre 700 studenti partecipano alla “Marcia per la pace” a Calolziocorte

Questa mattina, oltre 700 studenti hanno sfilato per le strade di Calolziocorte in un vibrante corteo per la pace, accompagnati da musica e messaggi contro la guerra. Con il grido “Cosa vogliamo tutti? La pace!”, un fiume colorato di striscioni e sorrisi ha attraversato la città, riunendo bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado in un’affermazione collettiva: basta guerre, spazio alla pace.

Un evento che educa alla pace

La settima edizione della Marcia per la Pace, organizzata dall’Istituto Comprensivo di Calolziocorte nell’ambito del progetto “Scuole di pace… per la pace” con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha trasformato la città in un laboratorio di educazione civica, solidarietà e partecipazione.

Il raduno si è svolto in piazzale Marinai d’Italia, dove, intorno alle 10.30, sono confluiti tre cortei partiti simultaneamente dai plessi scolastici di Vercurago, Foppenico e Sala. Un percorso simbolico che ha unito scuole e territori diversi sotto l’unica bandiera della convivenza pacifica.

Molte realtà scolastiche del territorio hanno preso parte all’evento, incluse le scuole dell’infanzia di Erve, Lavello, Sala e Foppenico, le scuole primarie di Erve, Foppenico, Sala e Carenno, e la scuola secondaria di Vercurago, oltre alla scuola paritaria Caterina Cittadini e una rappresentanza dall’asilo nido di Calolziocorte. Presenti anche i baby sindaci e i rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi, a testimonianza dell’impegno delle nuove generazioni.

I sindaci dei ragazzi

“Sono qui come sindaco dei ragazzi perché oggi è un giorno importante, in cui ricordiamo che non tutti hanno la fortuna di vivere come noi, di avere la pace. Spesso pensiamo che la pace sia qualcosa di lontano. Ma la verità è nelle piccole cose. La pace nasce da noi, dalle nostre scelte quotidiane, è quando ascoltiamo invece di urlare, quando rispettiamo chi è diverso e aiutiamo chi è in difficoltà. Non sono grandi gesti, ma sono quelli che costruiscono la pace. Bastano parole gentili, inclusione e coraggio nel dire ‘non è giusto’ quando vediamo qualcosa che ferisce gli altri. La pace inizia quando noi crediamo sia possibile; dobbiamo iniziare dal nostro piccolo, costa fatica, ma ne vale la pena”.

Tra le autorità presenti, il vice sindaco di Calolziocorte Aldo Valsecchi, il sindaco di Vercurago Roberto Maggi e il vice sindaco di Carenno Nicola Pigazzini, insieme al responsabile del settore Servizi alla persona di Calolziocorte, Edoardo Riva.

Da sinistra: Nicola Pigazzini, Roberto Maggi, Aldo Valsecchi e Edoardo Riva

“Oggi è una giornata speciale – ha esordito Valsecchi – perché ci siete voi. Non abbiamo fatto una semplice passeggiata, ma una marcia per un grido di pace. Questo è un momento importante. Voi appartenete a questa città e ogni cosa che farete sarà un passo avanti per il futuro. La gentilezza è fondamentale, come il sorriso. Chiudo con una citazione di Charlie Chaplin: ‘Un giorno senza sorriso è un giorno perso’. Non perdiamo giorni, continuiamo a sorridere e a stare bene insieme”.

Dopo l’intervento di Pigazzini, che ha portato i saluti dell’Amministrazione carennese, la parola è passata a Maggi: “I confini non esistono. Viviamo tutti nello stesso mondo e territorio, il che significa che dobbiamo andare d’accordo. Forse gli adulti non stanno dando un buon esempio, perché non hanno mai partecipato a una marcia della pace e non hanno mai riflettuto su questo tema. La gentilezza comprende amicizia, amore e aiuto reciproco. Solo così si potrà avere la pace”.

“L’uomo ha imparato a controllare l’istinto – ha concluso Maggi – non dovremmo più fare la guerra, ma parlare, dire a tutti, dai genitori ai compagni, che dobbiamo fare la pace per essere migliori. Siete voi ragazzi il nostro futuro di pace”.

Momenti di festa e riflessione

La manifestazione è stata caratterizzata da momenti di festa e riflessione: canti, coreografie e interventi degli studenti hanno dato ritmo alla mattinata, trasformando la marcia in un’autentica condivisione.

Tra i momenti significativi, la costruzione simbolica di un grande muro della pace con mattoncini colorati realizzati da ogni bambino, ognuno con un messaggio o un disegno dedicato alla fratellanza e alla non violenza. Un muro non per dividere, ma per unire, aperto verso l’esterno come simbolo di dialogo e speranza.

La marcia ha rappresentato solo il culmine di un lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico, con attività dedicate ai temi della pace, solidarietà e cura degli altri, realizzato grazie alla collaborazione con diverse associazioni locali, tra cui Emergency, i Volontari del Soccorso, le Guardie Ecologiche, Cocci Solidali, City Angels e Spazio Condiviso.

Significativa anche l’iniziativa che ha coinvolto alcune classi e la RSA Madonna della Fiducia, con laboratori intergenerazionali che hanno creato un dialogo tra bambini e anziani, costruendo ponti tra esperienze diverse.

Educare alla pace fin da piccoli

In un periodo storico caratterizzato da tensioni internazionali e conflitti, la risposta delle scuole di Calolziocorte è stata chiara e forte: educare alla pace fin da piccoli è fondamentale per costruire un futuro diverso. Durante la manifestazione, tra cartelloni colorati e voci entusiaste, Calolziocorte si è trasformata nella città della pace.

Al termine dell’evento, a ciascun rappresentante delle scuole sono stati donati braccialetti della pace.

Foto e servizio Mario Stojanovic