Nutrie, cinghiali, cormorani: la Regione “dichiara guerra” alla fauna invasiva. Il Pirellone infatti ha dato alla mozione di contrasto a specie animali nocive e invasive, quali nutrie, cinghiali o cormorani. In merito è intervenuto in aula il consigliere regionale lecchese della Lega, Antonello Formenti.

Stop a nutrie, cinghiali, cormorani

“Si tratta di un argomento che ho particolarmente a cuore e sul quale ho presentato nei mesi scorsi due mozioni, relative al problema dei cormorani e alle pesanti ricadute negative per l’ecosistema e per gli allevamenti ittici – spiega Formenti –  Una questione su cui l’attenzione deve essere mantenuta elevata, nonostante la Giunta Regionale abbia già disposto un piano di controllo selettivo con lo scopo di porre fine al danneggiamento della fauna subacquea. Più in generale, sulla questione della fauna nociva, vanno sottolineati due aspetti. Il primo riguarda la sicurezza stradale: il 2019 si è aperto con un tragico evento, causato dalla presenza di cinghiali sull’autostrada. Uno studio di Coldiretti conferma questi pesanti rischi, dato che negli ultimi 5 anni si sono registrati circa 400 sinistri stradali per un totale di 600.000 euro di rimborsi erogati.

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L’aspetto sanitario

Il secondo aspetto è quello sanitario, considerato che alcune specie possono trasformarsi in veicoli letali di infezioni e malattie di vario genere con conseguenze nefaste per l’uomo e il sistema produttivo. “E’ inoltre innegabile che le nostre produzioni d’eccellenza, sia agricole che ittiche, vengano messe letteralmente in ginocchio dall’invasione di specie nocive come cinghiali, ungulati e cormorani. Nel documento approvato dal Consiglio – conclude Formenti – è stata accolta la proposta di integrazione del consigliere Epis (Lega), che aggiunge alle specie già menzionate anche quelle ittiche nocive quali il siluro e il carassio”.