E’ un lunghissimo messaggio, quello pubblicato su Facebook dall’assessore Massimo Cocchi a due giorni di distanza dalla Notte Bianca di Calusco. Un’edizione, quella di quest’anno, che è stata del tutto unica grazie alla presenza di due “tronconi” (uno in centro e uno al ponte San Michele), dello spettacolo pirotecnico e di tante novità che hanno richiamato a Calusco la bellezza di 40mila visitatori dall’Isola e soprattutto dal Meratese.

Alla Notte Bianca anche il Giornale di Merate

Alla Notte Bianca c’era anche lo stand del Giornale di Merate, che per una sera ha trasferito a Calusco la sua redazione incontrando i propri lettori affezionati e omaggiandoli con gadget e abbonamenti “prova” in occasione delle celebrazioni del 40° anniversario della testata. Sul Giornale in edicola da domani, martedì 23 luglio, uno speciale di tre pagine con tutte le foto dell’evento e i volti dei visitatori che sono passati dallo stand.

Il ringraziamento di Cocchi

Chi ha sempre creduto nella formula della Notte Bianca “doppia” è stato l’assessore Massimo Cocchi, che ora si gode il successo di un’edizione da record. “Una Notte Bianca come quella di Calusco d’Adda è davvero impegnativa – ha scritto sulla sua pagina Facebook – Per gestire l’afflusso di decine di migliaia di persone che invadono le vie del paese per poche ore è necessario studiare nei minimi dettagli ogni aspetto legato alla sicurezza. È necessario, inoltre, organizzare gli spettacoli, gli intrattenimenti musicali, le mostre e i vari eventi per intrattenere il pubblico, contattando gli artisti, i service, noleggiare i palchi e richiedere i potenziamenti per la fornitura di energia elettrica. Spostare tavoli e sedie, panche, transenne, allestimenti vari.
Dagli uffici agli operai, dai tecnici agli agenti di polizia locale, dagli impiegati agli operativi: un lavoro davvero gravoso che vede coinvolte decine di persone, che, a vario titolo, si impegnano nell’organizzazione”.

Tutto iniziò a marzo

“Parte tutto a marzo, quando le prime idee che affollano la mia mente il giorno dopo la notte bianca dell’anno precedente, si concretizzano con appunti e schemi che l’ufficio cultura traduce e concretizza in richieste e preventivi – ha rivelato sempre Cocchi – L’organizzazione prevede il coinvolgimento dell’ufficio tecnico, per la logistica (transenne, palchi, bagni chimici, forniture elettriche) e della polizia locale, che si occupa della sicurezza, della viabilità e di ogni aspetto legato ai permessi (comunali, provinciali e di Questura e Prefettura). Anche gli uffici tributi e ragioneria fanno la loro parte, con i permessi legati all’occupazione suolo pubblico e le autorizzazione per il budget.  Senza l’impegno dei commercianti locali, che organizzano e finanziano la maggior parte degli intrattenimenti musicali, non potremmo animare un evento straordinario come la Notte Bianca Caluschese. E naturalmente, come per ogni manifestazione del nostro territorio, l’apporto dei volontari (organizzati in associazione o come singoli cittadini) è indispensabile: tavoli, transenne, palchi, griglie, spillatori, nastri bianchi e rossi, cavi elettrici, fari, segnaletica provvisoria…

Un’edizione straordinaria

“La Notte Bianca 2019 è stata un’edizione straordinaria, irripetibile, organizzata anche in zona ponte per valorizzare il Ponte San Michele chiuso al traffico veicolare e quindi, naturalmente pedonalizzato, divenuto teatro naturale per eventi e manifestazioni – ha continuato Cocchi – L’occasione dell’anniversario per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci e la candidatura transnazionale a patrimonio UNESCO del ponte, sono state le motivazioni che mi hanno spinto a proporre che questa edizione (unica e irripetibile) avesse come location, oltre che il centro paese, anche le zone legate al San Michele. E, fortunatamente, nonostante le difficoltà nell’organizzazione, l’afflusso di persone è stato costante e incessante, così da rendere anche questa Notte Bianca un evento molto partecipato, divertente, animato e festoso.  Certamente non tutto è andato secondo i programmi, qualche sbavatura, alcune imprecisione, e pochi problemi che, grazie all’esperienza e alla professionalità, non hanno intaccato l’ottima riuscita della manifestazione.

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Solo chi fa sbaglia…

“Come sempre, si poteva fare di più, meglio, diverso… ma, come si dice? …Solo chi fa sbaglia, solo chi non fa nulla non sbaglia mai. Le persone da ringraziare sono davvero tante, non posso certo fare un elenco esaustivo, ma cerco, almeno per macro categorie, di ricordare tutti e se qualcuno si sentisse escluso me lo faccia sapere. Il primo grazie all’ufficio cultura, dal quale parte tutto l’evento, a Gabriella e soprattutto Gigi perché, dopo 13 notti bianche, questa è stata la sua ultima (il prossimo anno sarà in pensione), grazie alla Polizia Locale, dal comandante che per ogni problema ha trovato una soluzione, ad ogni singolo agente che ha garantito la sicurezza e ha partecipato attivamente all’organizzazione della viabilità, grazie all’Ufficio Tecnico, al responsabile che ha gestito la logistica, a Monica per il coordinamento e per la cura dei dettagli (dai punti Enel ai bagni chimici, dai cartelli stradali alle autorizzazioni, a Luigi per l’assidua presenza sul territorio e il costante impegno con il contributo degli altri operai comunali. Grazie alle forze dell’ordine, ai Carabinieri, che con hanno garantito l’ordine e la sicurezza, e agli amici della Croce Bianca per la costante presenza per la tutela degli avventori. Grazie a Vime che ogni anno inventa e disegna il logo e la locandina della Notte Bianca e, con pazienza, recepisce ogni mia modifica e richiesta. Grazie ai commercianti che hanno contribuito ad organizzare gli eventi, citarli tutti sarebbe impossibile, con un grazie particolare a chi li ha coordinati, grazie ai volontari del ciclismo Caluschese, in particolare ai fratelli Fontana, per aver fornito e posizionato le transenne, grazie ai volontari della Protezione Civile e ai Parà per il servizio d’ordine e sicurezza, a quelli dell’Age per il servizio ristoro e a tutti quelli che a vario titolo si sono impegnati nell’organizzazione”.

Un fiume di ringraziamenti

“Grazie a chi ha gestito e coordinato gli ambulati dei mercatini, in particolare a Mario, per la professionalità, l’impegno e la sopportazione dimostrata quest’anno. Grazie a Walter che in pochi giorni ha organizzato un evento di qualità garantendo, per la prima volta (e non sarà l’ultima) la partecipazione dei Madonnari alla Notte Bianca, grazie a Ermanno che ha coordinato la mostra di auto d’epoca e a Giuseppe Chiappa per aver radunato le auto, grazie a Nicolò che ogni anno coinvolge i sui amici per portare le auto tuning, a Luca che mi ha aiutato con il cugino Davide per i mezzi militari.  Grazie agli operatori della G.Eco, che, coordinati dal vice sindaco, hanno lavorato la domenica, di prima mattina, per pulire in ogni angolo le vie della Notte Bianca. Grazie ai caluschesi che hanno sopportato i disagi creati dalla pacifica invasione di decine di migliaia di persone e grazie anche a ogni persona che si è divertita alla nostra Notte Bianca. Questo è un post personale, non istituzionale. È per questo che voglio ringraziare anche mia moglie perché mi supporta sempre, ma soprattutto mi sopporta.  Si, mi sopporta! Perché durante la Notte Bianca divento intrattabile, irascibile, agitato e preoccupato per tutta la serata (anche da diversi giorni prima a dire la verità…) e lei, con calma e pazienza, mi perdona sempre tutto. L’appuntamento per la prossima edizione della Notte Bianca è per il 18 luglio 2020, vi aspetto!” ha concluso l’assessore.