Momento di raccoglimento e ricordo nei luoghi della guerra partigiana tra la Valsassina, Valtorta e la Valtaleggio. Nella ricorrenza del 74° anniversario del loro sacrificio l’Anpi  Lecco ricorda i quattordici partigiani fucilati il 31 dicembre 1944 e rievoca i quaranta giorni del rastrellamento di quel dicembre, uno tra gli episodi più drammatici e cruenti della Resistenza sul nostro territorio.

Nei luoghi della guerra partigiana con l’Anpi Lecco

Domenica 31 dicembre 2018, alle 9.45 è in programma la commemorazione dei fucilati al cimitero di Maggio di Cremeno. Mentre alle 10.15 verranno commemorati i fucilati di Barzio, la cerimonia di terrà al cimitero in località Robiascao.
Per l’occasione interverrà Enrico Avagnina, dell’Anpi provinciale di Lecco. Inoltre parteciperanno i rappresentanti della Provincia di Lecco e dei Comuni di Lecco, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Dalmine, Introbio, Moggio, Monza, Morterone, Osnago, Pasturo.
La commemorazione sarà un’opportunità per non dimenticare quei tragici giorni. Il 30 dicembre 1944, presso il Baitone della Pianca, trentasei partigiani vennero catturati dal 1° battaglione mobile della Brigata Nera «Cesare Rodini» di Como. Alcuni facevano parte della 55^ brigata Fratelli Rosselli, altri della 86^ Brigata Giorgio Issel, c’erano poi un radiotelegrafista inglese e una interprete austriaca.
Franco Carrara, partigiano della Issel tentò la fuga, ma venne ucciso nel prato antistante la baita. Tutti gli altri furono condotti a piedi a Introbio.
Il giorno successivo, 31 dicembre, Mina (Leopoldo Scalcini), mentre lui e i suoi compagni venivano caricati su due camion, tentò la fuga e venne ucciso. Successivamente, al muro del cimitero di Barzio, vennero fucilati dieci partigiani, mentre altri tre furono giustiziati al cimitero di Maggio.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa: segreteria@anpilecco.it.