E’ nato ieri sera il Comitato in difesa dell’ospedale di Merate. Obiettivo la difesa del presidio e dei suoi servizi anche attraverso un referendum propositivo.

Nato il Comitato in difesa dell’ospedale

Sono un’ottantina gli aderenti al Comitato in difesa dell’ospedale di Merate costituito ieri sera al Caffè Le Piazze.  Ad illustrare le criticità del Mandic sono stati i delegati Usb Pubblico Impiego Francesco Scorzelli e Riccardo Germani. A partire dalla paventata chiusura notturna del Pronto soccorso, qualora gli accessi dovessero scendere sotto le 100 unità, passando per il Punto nascite e la Stroke unite a rischio di ridimensionamento.

Gli obiettivi del Comitato

Nato con l’adesione dei cittadini, dei lavoratori e dei rappresentanti delle sigle sindacali presenti all’incontro, il Comitato cercherà di allargare il suo raggio di azione e il numero degli aderenti attraverso incontri a tema e raccolte firme così da tenere alta l’attenzione nei confronti del Mandic ma soprattutto delle politiche di depauperamento che da anni la direzione strategica metterebbe in atto ai danni del presidio e dei suoi operatori ma in ultima analisi degli stessi cittadini.

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Il referendum propositivo

Nel corso della serata è stato inoltre condiviso un documento nel quale si afferma che il Comitato intende “impegnarsi nella difesa dell’ospedale e dei servizi pubblici che sono minacciati”. Il Comitato si propone altresì “di redigere la bozza di un quesito referendario da depositare al Comune di Merate entro il 15 maggio 2019” e di vigilare affinché il “Consiglio comunale deliberi in tempi brevi un apposito regolamento per lo svolgimento del referendum nel quale vengano stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento della consultazione, la loro validità e la proclamazione del risultato nella garanzia di corretta espressione del voto e di verifica del suo esito”.