Un libro per ricordare la figura di “Oligar”, il prete pittore don Olinto Garavaglia.

“Oligar l’omino col cappello”

La Giunta comunale di Galbiate ha deciso di concedere il patrocinio al volume dal titolo “Oligar l’omino col cappello” dedicato a don Olinto Garavaglia, indimenticato sacerdote galbiatese, scomparso nel 2016 all’età di 92 anni, conosciuto, oltre che per la sua umanità, per la sua grande cultura e per essere stato un artista poliedrico, a 360 gradi. Alla realizzazione del libro sta lavorando Wilma Riva, storica insegnante delle elementari, amica del prete, che ha raccolto nel volume la biografia di don Olinto, alcuni suoi scritti, corredandolo di fotografie dei suoi dipinti e delle sue tante opere.

“E’ importante ricordare don Olinto”

“La bozza è pronta, ora si tratta di affinarlo graficamente – spiega l’autrice, che si sta avvalendo della collaborazione di Dario Acciaretti per la veste grafica del libro – L’idea è nata perché ritengo che è importante ricordare questa persona che ha fatto tanto bene a Galbiate. E’ un libro che parla della vita e delle opere di don Olinto organizzato in diverse sezioni secondo le sue diverse sfaccettature: il sacerdote, l’artista, il fotografo, il viaggiatore, il poeta… Insomma si fa una panoramica di tutti i suoi talenti”.

Leggi anche:  Notte all'addiaccio per madre e figlio dispersi in montagna

Progetto “sposato” dalla Giunta galbiatese

Il progetto è stato immediatamente sposato dalla Giunta che ha deciso di concedere il patrocinio e lo stemma del Comune al libro che sta nascendo. “Stiamo parlando di un personaggio molto amato, che ha dato tanto alla nostra comunità, per questo motivo riteniamo sia giusto sostenere una pubblicazione che parli di lui”, ha detto il sindaco Piergiovanni Montanelli. Secondo la tempistica tracciata dalla Riva, il libro sarà dato alle stampe per ottobre: l’idea è quello di presentarlo nella terza domenica di quel mese, quando tradizionalmente don Olinto proponeva una mostra. “L’intenzione – conclude l’autrice – è di metterlo in vendita e utilizzare il ricavato per opere di beneficenza che avrebbe sposato don Olinto”.