Numeri da record per Nameless che ha richiamato a raccolta a Barzio ben 50.000 persone nei tre giorni di festival. Del bilancio dell’edizione 2019 ne abbiamo parlato con il Ceo e fondatore Alberto Fumagalli.

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Il bilancio di questa edizione?

Alberto Fumagalli

“Sicuramente positivo visto le 50.000 presenze. Da un po’ di tempo abbiamo deciso di puntare più sull’esperienza al festival e sulla modernizzazione, non guardando solamente agli artisti presenti. Anche l’aumento delle dimensione è stato fatto in quest’ottica, per aumentare la qualità dell’esperienza e dei servizi. Questa scelta ha sempre pagato e in particolare quest’anno visto che i numeri sono stati in crescita”

A livello di sicurezza, nonostante qualche raro episodio, è andato tutto per il meglio?

“Credo che sia più facile comprendere il tutto attraverso i numeri: su 50.000 presenze sono intervenute tre ambulanze venerdì per una frattura alla caviglia, un’intossicazione etilica e per un’overdose all’esterno del festival; sabato tre interventi per una frattura costale, una all’omero e una alla caviglia; infine domenica quattro per intossicazione etilica e due per assunzione di sostanze stupefacenti. A questo si aggiunge la rapina di una collanina e 22 patenti ritirate. Detto ciò qualche statistica che rende bene l’idea: uso di stupefacenti: 0,004%, abuso di alcool: 0,01%, fratture e altri traumi: 0,008%, patenti ritirate: 0,44% delle auto passate davanti al controllo in quei 2 giorni, birre (da 0,4 L) pro capite: 0,7. Questi dati, tutt’altro che allarmistici, sono il risultato dell’impegno di tutti: AREU, Soccorso Bellanese, Questura di Lecco e Prefettura di Lecco, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale dell’altopiano della Valsassina, Associazione Nazionale Carabinieri e Sly Security Service”.

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Per l’edizione 2020 avete già annunciato che l’evento si svolgerà su quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno: da cosa è nata questa scelta?

“Solitamente quando finisce il festival siamo tutti stanchi, ma a nessuno bastano tre giorni: visto che si è presentata la possibilità di organizzare Nameless 2020 su quattro giorni, l’abbiamo colta al volo per creare un weekend lungo per tutti i ragazzi e aumentare tutte le possibili ricadute positive sul territorio. Per altre novità è ancora presto, ma le sveleremo prossimamente”

a cura di Valerio Pennati

L’intervista completa è in edicola sul Giornale di Lecco, da lunedì 17 giugno