«Non esistono età o indicazioni precise, la medicina estetica è adatta a tutte le fasi della vita».

Medicina estetica: può anche migliorare la qualità di vita delle persone

A garantirlo è la dottoressa Nicolle Grajales Tascon. «Sono Colombiana e nel nostro Paese è davvero importante l’estetica e curarsi bene. Questo non significa “essere rifatti”, ma avere cura del proprio aspetto esteriore – spiega la dottoressa – Durante gli studi, inizialmente, ero propensa alla Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, ma col tempo mi sono appassionata alla Medicina Estetica, una branca della Medicina che permette di stare bene sia a livello psicologico che fisico: in altre parole aiuta a migliorare la qualità di vita delle persone».

Medicina estetica: preventiva e volta al ringiovanimento della persona

Non è detto che questi ritocchi debbano necessariamente sconvolgere l’estetica di una persona. «In Italia abbiamo vissuto una fase dove a livello mediatico l’eccesso è stato per troppo tempo l’ideale estetico. La Medicina Estetica è invece preventiva e cerca la rigenerazione del tessuto e il ringiovanimento della persona. L’obiettivo è portare la singola persona a dimostrare dieci anni in meno, ma non a stravolgere la sua percezione di sé».

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Sottoporsi ad interventi prima che i difetti diventino irreversibili

Non esiste un’età consigliabile per iniziare a sottoporsi a dei trattamenti. Invecchiare bene e sentirsi bene con il proprio corpo è un diritto che devono avere tutti. «L’invecchiamento è in più fasi e legato a diversi fattori: la nutrizione, l’esposizione solare, ma anche semplicemente la genetica e le abitudini di vita. Il consiglio è evitare che i difetti diventino irreversibili». L’intervento di medicina estetica può essere legato alla salute della pelle, ma anche a un piccolo difetto del naso o ancora a un’adiposità localizzata.

Quali prodotti e come utilizzarli

Il tipo di prodotti utilizzati merita un approfondimento. «Oggi si prediligono sostanze naturali pensate per il riassorbimento (da 6 a 12 mesi), per il botulino la tendenza è stata, invece, ridurre il dosaggio: in questo modo il viso non appare paralizzato e inespressivo, ma naturale, rilassato e disteso. Negli anni Ottanta, invece, erano in voga prodotti permanenti e sintetici, che dopo 15 anni hanno portato problemi collaterali, come ad esempio visi deturpati e labbra a canotto».