Alla maxi esercitazione della Croce Rossa abbiamo partecipato anche noi. Una doppia simulazione che è andata in scena presso l’area Nava di San Zeno a Olgiate Molgora, prima in notturna nella notte tra sabato 13 e domenica 14 luglio e poi al mattino seguente.

Maxi esercitazione: terremoto ed esplosione incendiaria in un’abitazione

Una situazione di maxi emergenza con due eventi critici nell’arco di poche ore. Un terremoto notturno nell’area delle scuole elementari in viale Sommi Picenardi e un’esplosione incendiaria la mattina successiva in un’abitazione di via Don Sturzo. Ma era solo l’esercitazione «Help in the night». Una maxi simulazione allestita nel corso del weekend dai volontari del Comitato meratese della Croce Rossa che abbiamo vissuto  in prima persona, calandoci nella parte dei cronisti sul campo per seguire passo passo e documentare l’attività dei soccorritori sul doppio «crash». Il campo base viene montato dopo l’alzabandiera in presenza del sindaco Giovanni Battista Bernocco e degli assessori Paola Colombo e Matteo Fratangeli: è lì che ceniamo e dormiamo insieme agli operatori.

Una notte con i soccorritori

Poco dopo il briefing serale, giusto il tempo di prendere sonno, intorno a mezzanotte, suona la sirena per un’emergenza in zona stazione a Olgiate. Una donna sembra essere finita dentro una fontana, ma si rivela essere un falso allarme, per cui si può tornare a riposare in brandina e sacco a pelo. Alle 2 di notte, però, si rende necessario un vero e proprio spiegamento di mezzi per soccorrere una ventina di feriti a causa di un terremoto all’altezza della scuola primaria. Tra le persone coinvolte anche qualcuna in codice rosso, casi gravi e più critici di altri. A una donna incinta si rompono le acque e viene assistita magistralmente fino a partorire un bambino sdraiata su un prato nel post scossa di terremoto. Molti i traumatizzati, c’è un morto. Tra i feriti anche una donna cardiopatica, una persona precipitata e un tossicodipendente in preda a una crisi di astinenza nel bel mezzo dell’emergenza. Una ventina i mezzi intervenuti, tra cui sette ambulanze, due auto di Croce Rossa per i codici verdi, un’automedica, due mezzi della Protezione civile, una pattuglia dei Carabinieri di Brivio, due mezzi dei cinofili intervenuti con i loro cani, altrettanti del SeP (Servizio psicosociale di Cri Lombardia) e ben undici unità dei Vigili del Fuoco che giungono sul «crash» con un fuoristrada, un’autoscala e un’autopompa.

La simulazione del mattino

Nell’emergenza del mattino seguente cambia invece lo scenario. Ci sono da soccorrere gli abitanti di una palazzina che ha preso fuoco a seguito dell’esplosione di una bombola di gas. Nove i feriti, per alcuni dei quali però si rende necessaria un’evacuazione dalla finestra del piano rialzato tramite l’autoscala dei pompieri, perché nel bel mezzo delle operazioni di soccorso si è verificato un ulteriore scoppio al piano terra che ha bloccato a quello superiore feriti e soccorritori.

Maxi esercitazione riuscita alla perfezione

Una maxi esercitazione, riuscita alla perfezione, alla quale hanno partecipato ben 140 volontari di Croce Rossa (Comitato di Merate), Protezione civile de La Valletta Brianza e del Meratese, Vigili del Fuoco del distaccamento di Merate e Associazione nazionale Alpini (gruppo di Olgiate Molgora e Calco). Non sono mancati il nucleo cinofilo «Curone» della Protezione civile di Lomagna, il nucleo cinofili «Grigna» della Protezione civile sezione Ana di Lecco, oltre a truccatori, figuranti della Croce Rossa e due studentesse con le stellette a dare supporto nel servizio di vigilanza in porta carraia. Estremamente soddisfatti per la buona riuscita della maxi esercitazione i quattro responsabili: Mauro Sottocornola (delegato tecnico delle attività di emergenza del Comitato di Merate Cri e coordinatore incidente maggiore nell’emergenza in notturna), Luigi Tomasoni (direttore del Triage in notturna), Alessio Rosa (coordinatore della Sala Operativa) e Andrea Colla (direttore dei trasporti). «Siamo stanchi, ma molto contenti per come è andata – hanno commentato – Questo è il secondo anno dell’esercitazione in notturna, ma siamo soddisfatti soprattutto perché è stata la prima volta in cui ci siamo occupati noi in prima persona della gestione del coordinamento, che prima era sempre stata competenza di Areu».