Sabato 16 giugno sul prato adiacente il cimitero di Pontida, di proprietà delle Ferrovie, ci sarà la manifestazione Pontidamore, posticipato per condizioni meteo avverse. L’Amministrazione ha provveduto lunedì 11 giugno ad emettere un’ordinanza di chiusra del centro storico

Pontidamore, nessuna autorizzazione: Pontida blindata

In occasione dell’evento Pontidamore è stata emessa un’ordinanza, la n. 20 datata 11 giugno 2018. Secondo l’Amministrazione  sarebbe a rischio l’incolumità dei cittadini e la loro salute. La decisione quindi è stata quella della  chiusura del centro storico, delle scuole, degli uffici comunali e dell’ufficio postale. Negozi ed esercizi pubblici aperti tuttavia con divieto di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché di altre bevande contenute in bottiglie di vetro e/o in lattine in tutto il territorio comunale dalle ore 8.00 alle ore 24.00 del giorno sabato 16 giugno 2018.

Seconda edizione dell’orgoglio migrante

Si tratta della seconda edizione del Festival dell’Orgoglio Migrante Antirazzista che, con un comunicato senza giri di parole, attacca Salvini e la sua politica. “In questo contesto non può stupire il risultato elettorale di un partito apertamente razzista come la Lega. Il suo leader Salvini si è presentato come il miglior araldo di questo sistema, il servo felice della diseguaglianza come norma. È l’utile idiota della governance della crisi, colui che ha trovato nell’oggi la piena realizzazione di un disegno partorito nei primi anni 1990 sul pratone di Pontida. Pur con tutte le camaleontiche trasformazioni subite dal partito che allora si chiamava Lega Lombarda, l’identità leghista è rimasta costante nel tempo: è un’identità che nasce nella negazione di quella di qualcun altro” si legge dal documento politico redatto e sottoscritto dai vari collettivi e centri sociali aderenti all’iniziativa. Una giornata di musica, tornei di calcetto e altre manifestazioni sportive volte alla condivisione di un ideale di uguaglianza e tolleranza.

Ordinanza a cinque giorni dall’evento

Un’ordinanza che lascia aperti negozi ed esercizi pubblici ma con delle limitazioni volte ad garantire la sicurezza pubblica. Si legge infatti dal documento testualmente.

“PREMESSO che per la giornata di sabato 16 giugno 2018 è annunciato lo svolgimento di una pubblica manifestazione con la presenza d’un’elevata e imprecisata moltitudine di partecipanti, senza che siano state rilasciate le autorizzazioni previste dalle leggi e dai regolamenti comunali; RILEVATO che la situazione costituisce motivo di grave pregiudizio non solo per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana, ma anche per la salute dei residenti, in quanto favorisce l’insorgere potenziale di fenomeni di insicurezza urbana e/o di turbativa della quiete pubblica

VISTO l’art. 50, c. 5, Decreto Legislativo del 18 agosto 2000 n. 267, così modificato dall’art. 8, c. 1, lett. a), Legge del 18 aprile 2017 n. 48, per il quale il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, emana ordinanze in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche;
RITENUTA pertanto l’opportunità di disporre, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità, la chiusura al traffico del centro storico della Città di Pontida, nonché la chiusura del cimitero capoluogo, di tutte le scuole d’ogni ordine e grado, degli uffici comunali, degli uffici postali, nonché di disporre su tutto il territorio il divieto di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché di altre bevande contenute in bottiglie di vetro e/o in lattine;
RICHIAMATO l’art. 54 del Decreto Legislativo del 18 agosto 2000 n. 267, fatti salvi eventuali ulteriori provvedimenti che dovessero
essere assunti dal Prefetto e dal Questore di Bergamo;

ORDINA
1) La chiusura al traffico dalle ore 8:00 alle ore 24.00 del giorno sabato 16 giugno 2018, per le motivazioni in premessa, delle
seguenti vie della Città di Pontida: Lega Lombarda, Legnano, Vittorio Veneto, Dante Alighieri, Papa Giovanni XXIII,
Roma, IV novembre, eccetto mezzi di soccorso, emergenza e delle forze di polizia;
2) La chiusura, per le motivazioni di cui in premessa, di tutte le scuole ed istituti di Pontida di ogni ordine e grado il
giorno sabato 16 giugno 2018;
3) La chiusura, per le motivazioni di cui in premessa, del cimitero capoluogo collocato in prossimità della manifestazione per
tutta la giornata di sabato 16 giugno 2018;

4) La chiusura, per le motivazioni di cui in premessa, degli uffici postali e comunali, disponendo la fruizione di una giornata
di ferie obbligatoria per tutti i dipendenti comunali, eccetto per la polizia locale, per la giornata di sabato 16 giugno 2018;

5) Il divieto di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché di altre bevande contenute in
bottiglie di vetro e/o in lattine in tutto il territorio comunale dalle ore 8.00 alle ore 24.00 del giorno sabato 16 giugno 2018.

6) che l’Ufficio Messi Notificatori dia adeguata pubblicità al presente atto mediante pubblicazione del medesimo all’Albo
Pretorio nelle forme e nei termini di legge.

Commenti

Nel 2017 ci furono numerose polemiche sulla scelta del sindaco Luigi Carozzi che ordinò anche la chiusura di tutti i negozi ed esercizi pubblici. Opinioni in contrasto anche da parte di politici della Lega stessa che ritennero la scelta eccessiva e sbagliata. Oggi sui social ci sono i primi commenti dei cittadini pontidesi. Probabilmente viste le polemiche del 2017 dal partito arriverà un no comment. Come sempre ci sono cittadini a favore e cittadini contrari. La speranza è comunque sempre la stessa, ossia che le misure adottate appaiano a posteriori inutili e che la manifestazione si svolga nel rispetto delle norme del vivere civile come successe nel 2017.

Leggi anche:  Stop agli haters: Arci Lecco e gli Istituti Viganò e Agnesi contro il linguaggio d’odio sul web

Lezione di civiltà dai “quattro terroni”

“Siamo sulla stessa posizione dell’anno scorso, ossia che il centro storico non si debba chiudere. Quattro meridionali (o quattro terroni come vogliasi chiamare) e quattro extracomunitari hanno dato lezione di civiltà l’anno scorso alla Giunta di Pontida che ha blindato il paese. Quest’anno han chiuso “soltanto” il centro storico al traffico, gli uffici pubblici e le scuole (forse non sanno che le scuole sono già chiuse). Tutti devono essere liberi di fare ciò che vogliono nel rispetto delle regole come tra l’altro hanno dimostrato di aver fatto lo scorso anno. Naturalmente non siamo d’accordo con questa scelta” dichiara il consigliere di minoranza Gionata Ghilardi.