Manifestazione Lega a Roma. Oggi, sabato 8 dicembre, la Capitale sarà blindata per l’evento organizzato dal Carroccio. Tanti i lecchesi in prima fila.

Manifestazione Lega a Roma: rivivi la diretta

Intorno alle 13.20 si è chiusa la manifestazione in Piazza del Popolo. “Ho la certezza che abbiamo cominciato una lunga marcia che niente e nessuno potrà arrestare. I nostri figli e i nostri nipoti avranno in eredità un’Italia migliore. In me, in noi, avrete amici e servitori, disposti a imparare ma senza paura” ha chiuso il vicepremier.

Legittima difesa

“La casa è sacra, la legittima difesa è sacra. Ringrazio l’intero Governo perché quello che abbiamo fatto in questi mesi è figlio del lavoro di tutti. Ringrazio Luigi Di Maio e chi crede in un progetto ambizioso e coraggioso. Rifarei tutto quello che ho fatto. Un impegno: questo Governo non approverà nessuna tassa perché vogliamo togliere quelle che già ci sono e non inventarsene nuove”.

La tragedia delle Marche

“Se verrà accertato che qualcuno per avidità ha sulla coscienza qualche morto, come a Genova, fosse l’ultima cosa che faccio, questa gente pagherà fino all’ultimo. Se nel tuo locale puoi fare entrare 800 persone ma ne entrano 2000 e sei muoiono, il tuo posto è la galera”.

Immigrazione e decreto sicurezza

“Vi raccontavano che sull’immigrazione non si poteva fare nulla, sono bastati buon senso e coraggio. I veri razzisti erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e trattarlo come una riserva da depredare. L’Africa avrà aiuto vero per studiare, curarsi, crescere e lavorare, ciascuno nella sua terra, tra la sua gente, senza sradicare popoli e culture. Sto lavorando con imprenditori privati a centinaia di ragazzi del Ghana per studiare, vivere e lavorare con 6 euro al giorno. I 35 euro che spendevamo andavano nelle tasse dei furbacchioni”. Decreto sicurezza: “Più poteri ai sindaci e la possibilità assumere vigili urbani. Io sto con le Forze dell’ordine sempre e comunque. Portano avanti non un lavoro, una missione. Nel decreto si entra nella vita reale, non nella fantasia o la filosofia. Nella vita reale non ci possono essere centinaia di abusivi che fanno concorrenza agli italiani che pagano le tasse. Non esistono i parcheggiatori abusivi. Non esiste che una donna abbia paura di prendere la metro con la minigonna”.

“L’Europa deve crescere nel rispetto”

“Abbiamo in testa un progetto di crescita dell’Italia che dura per i prossimi 50 anni” ha spiegato. Sull’Europa: “Deve crescere nel reciproco rispetto. Se si ferma allo spread allo 0,1, è destinata a fallire. Vogliamo vederla rinascere, risorgere e lavorare. Uomini e donne senza lavoro non hanno dignità e non hanno la forza di guardare negli occhi propri figli. Vogliamo certezza, speranza, dignità e orgoglio. Qualcuno ha tradito il sogno Europeo, noi daremo nuovo sangue nelle vane dell’Europa”. Rivolgendosi al pubblico: “Se c’è il vostro mandato, noi non abbiamo paura di niente e nessuno. Quando sono arrivato al Ministero dell’interno avevo una certa preoccupazione, conscio dei miei pregi ma anche dei miei limiti. Piedi piantati a terra e voglia di imparare ogni giorni. Ringrazio Dio e voi per questi sei mesi straordinari”.

Salvini torna sul palco

Torna sul palco Matteo Salvini, accolto dagli applausi dei militanti. “Quando ci sono da fare nuove leggi, serve però far rispettare quelle che già ci sono. Chi lavora bene va premiato, ma chi sbaglia paga. Se i portavoce di alcuni poteri forti fanno di tutto per fermarci, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per gli italiani. Avete le mie parole d’onore, non molleremo mai. Non saranno bugie, denunce o minacce a fermarci. Vi chiedo di essere uniti e marciare compatti. Se stiamo insieme nessuno ci potrà fermare”. I complimenti ai cuochi italiani che hanno vinto la medaglia d’oro: “Grazie ragazzi. Siete il bello dell’Italia nel mondo”.

“Non esiste un Governo senza la fiducia del popolo”

Il vicesegretario generale della Lega, Giancarlo Giorgietti: “Non può esistere un Governo senza la fiducia del popolo. Non può esistere un Governo che ha la fiducia nei mercati ma non quella del popolo. Sappiamo quello che stiamo facendo nel rispetto dei nostri valori e della nostra storia. Quando andiamo a letto la sera, stanchi morti, sappiamo che abbiamo fatto quello che era giusto fare”.

Affari Regionali – “Vogliamo l’autonomia differenziata”

Il Ministro degli Affari Regionali Erika Stefani con i Governatori Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Luca Zaia (Veneto), Attilio Fontana (Lombardia): “Un grande applauso a questi Governatori. Sono la dimostrazione di cosa significa amministrare avere interesse per il territorio e i propri cittadini. Le regioni sono la potenza della cultura e dei prodotti regionali. L’errore fatto è stato quello di uniformare, così si sono mortificate le Regioni”. Autonomia differenziata: “E’ questa la mia missione. Le Regioni non possono essere suddite dello stato, devono essere una parte principale. Dobbiamo dare a questi Governatori la possibilità di lavorare e valorizzare il territorio. Serve avere responsabilità verso i cittadini. E se non gestisci bene queste risorse, vai a casa. Non è un capriccio della Lega, ma una richiesta delle Regioni, della gente delle Regioni. Zaia e Fontana hanno fatto un referendum, dando la voce al popolo. Ai milioni di veneti e lombardi che hanno chiesto l’autonomia, bisogna dare una risposta”.

Disabili e Famiglia – “Verrà riconosciuta la lingua dei segni”

Il Ministro ai Disabili e alla Famiglia, Lorenzo Fontana: “L’Italia unico paese in Europa che non ha ancora riconosciuto la lingua dei segni. Grazie a questo Governo lo faremo. Abbiamo stanziato più di 1 miliardo di euro per i disabili. Ci sono 4 milioni di disabili dimenticati di cui questo Governo si sta ricordando”. La famiglia: “Vive momenti difficili per la natalità. L’Italia rialza la testa, ma se non si fanno figli la testa non potrà mai essere davvero rialzata. La prima cosa da fare non è badare all’immigrazione ma fare in modo che i nostri giovani possano avere una famiglia numerosa”. Poi rivolgendosi al pubblico: “Voi siete patriotti, e grazie a voi anche l’Europa tornerà ad essere grande”.

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Agricoltura – “Venga condannato chi copia i nostri prodotti”

Il Ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio: “Qualche ora fa mi hanno scritto da New York i nostri ambasciatori, ancora una volta hanno cercato di trasformare i nostri alimenti e la nostra dieta mediterranea in qualcosa di nocivo. Volevano far passare il prosciutto crudo, l’olio e il grana padana come fossero peggio delle sigarette. Abbiamo detto no e ci siamo riusciti. I nostri prodotti sono i migliori del mondo. Venga condannato chi copia i nostri prodotti. Dire prima gli italiani vuol dire essere vicino ad allevatori, agricoltori chi produce e vuole portare prodotti di qualità sulla nostra tavola. Le aree terremotate devono ripartire. Aiutiamo gli amici che hanno subito grandi intemperie. Noi ci siamo”.

Scuola – “Difendiamo crocifisso e presepe”

Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione: “Questa è una giornata storica ma dobbiamo stringerci alle famiglie delle vittime di questa strage avvenuta nelle marche. Sono anche i nostri studenti, questo mi addolora ancora di più. Abbiamo bisogno di rispetto e regole: per il popolo italiano, le legge e per le tradizioni. Noi siamo passati dalle parole dei fatti con l’educazione civica obbligatoria in tutti gli ordini delle scuole. Vogliamo trasmettere i valori della società alle future generazioni, così si genera l’identità di una comunità. Ringrazio Matteo Salvini per il decreto scuole sicure e un grazie anche alle Forze dell’ordine”. Sul crocifisso nelle classi e il presepe durante il Natale: “Includere ed essere tolleranti non significa dover nascondere i propri valori. Senza la tradizione non siamo nulla. Il Natale fa parte della nostra cultura, dobbiamo esserne orgogliosi”.

Pubblica Amministrazione – “Roma merita di più”

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Buongiorno. “Questa piazza è bellissima, Roma è bellissima e forse merita di più. Il nostro è un Governo del buonsenso. E’ buonsenso stare con l’aggredito e non con l’aggressore? Abbiamo già fatto approvare in Senato il diritto a difendersi. E’ buon senso dire stop alla violenza sulle donne?”.

Salvini sul palco: “Giornata di affetto e preghiera”

Alle 11.30 Matteo Salvini è salito sul Palco di Piazza del Popolo: “Questo è un giorno di festa. Permettetemi di ringraziare le decine e migliaia di italiani che hanno deciso di essere qui e quelle che invece ci stanno seguendo da casa. Una festa non può essere una festa se questa notte sei ragazzi sono rimasti vittime di una tragedia (il riferimento è quanto successo durante il concerto di Sfera Ebbasta, ndr). Oggi è una giornata di affetto, abbraccio ma anche di preghiera”.

“Siete uno spettacolo”

Alle 11 i militanti, come da programma, sono in Piazza del Popolo. “Siete uno spettacolo” ha commentato il vicepremier su Facebook.

Un minuto di silenzio

Il vicepremier ha annunciato un minuto di silenzio durante la manifestazione. Dalla sua pagina Facebook ha scritto: “Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia.  Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi“.

Gli arrivi

Già dalle prime ore di questa mattina a Roma sono iniziati ad arrivare autobus e treni dove c’erano numerosi militanti leghisti pronti a manifestare a favore del Governo e in particolare del vicepremier Matteo Salvini.

Presenti almeno 500 lecchesi

In tanti, tra i lecchesi, stanno assistendo alla manifestazione. Sono venuti o col pullman organizzato, partito stamattina dal Lecchese, o usufruendo di un paio di treni speciali, partiti alle 6.30 da Milano alla volta di Roma. La stima entusiasta annunciata dai segretari Silvano Stefanoni e Alberto Spreafico è di oltre 500 lecchesi a Roma, per quest’oggi. In una recentissima conferenza stampa della Lega lecchese, Stefano Parolari così si era espresso: “La Lega ha il compito di portare le istanze del suo popolo in Europa”. Giulio De Capitani aveva definito “un atto di coraggio” questa manifestazione: “Dopo sei mesi di governo, anziché rinchiudersi in una Leopolda, Salvini va in piazza con la gente”. Anche il consigliere regionale Antonello Formenti si era augurato che in tanti tra i lecchesi accorressero a dare sostegno a Salvini. Presenti oggi anche la senatrice Antonella Faggi e il senatore Paolo Arrigoni.

 

Le parole di Salvini

Ieri il Ministro dell’interno Matteo Salvini ha invitato tutti i leghisti in Piazza del Popolo alle 11. “Questa piazza sarà un mare di calore, affetto, entusiasmo energia, voglia di andar avanti, studiare, lavorare, fare dei figli. Arriveranno 200 pullman, treni, macchine, biciclette, motorini. Vi aspetto. La miglior risposta di popolo, di gioia, entusiasmo, coraggio e compattezza dalle 11 a Roma. Ci siamo, abbiamo vogliamo di correre, sognare e ricostruire un paese che qualcuno primo di noi ha spento”.