Sarà un 2018 di turn over negli ospedali Mandic e Manzoni.  Agli abbandoni quotidiani denunciati dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, si andranno ad aggiungere quest’anno i pensionamenti di diverse figure apicali dell’Asst di Lecco, alcune delle quali possono a buon diritto essere definite storiche.

Mandic e Manzoni ampio turno over in vista

Lo scorso 28 febbraio, in sordina, ha appeso il camice bianco al chiodo una colonna del Mandic, il dottor Felice Cogliati, primario facente funzioni della struttura complessa di Pediatria del presidio meratese.  Ad aprile lo seguirà il dottor Massimo Stefini, direttore dell’Unità operativa complessa di Oculistica, il cui incarico, scaduto il 31 gennaio scorso, è stato però prorogato fino al 19 aprile. Più avanti, a fine anno, lasceranno l’Asst per godersi la meritata pensione, anche il dottor Marco Bernardi, responsabile della struttura semplice dipartimentale e aziendale di Chirurgia pediatrica, e con lui due eminenze grigie del Manzoni: i capi dipartimento dell’Asst di Lecco Agostino Colli, direttore dell’Area medica dal 2000, e Rinaldo Zanini, capo del Dipartimento Materno infantile dal 2004. Entrambi nati nel 1952, lasceranno a fine anno vacanti le loro posizioni, che nel caso di Colli riguardano sia la direzione del dipartimento, sia quella della struttura complessa di Medicina del Manzoni.

Riconferme e new entry

A fronte delle posizioni primariali vacanti, o che presto diventeranno tali, la direzione aziendale ha provveduto l’anno scorso a riconfermare alla guida della Cardiologia del Mandic il dottor Stefano Maggiolini, al Mandic dal 2008, e a nominare i nuovi primari di Ortopedia Alessandro Spreafico e quello di Medicina Stefano Crespi, cui si è aggiunta anche la nomina del nuovo direttore medico di presidio Ermete Gallo. Alla pattuglia dei nuovi primari si unirà presto un’altra «new entry». E’ infatti dei giorni scorsi il conferimento dell’incarico di direttore dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia dell’Asst di Lecco al dottor Giannantonio Spena che entrerà in servizio il 1° aprile.  Non è stata invece ancora portata a termine la procedura per la nomina dell’altro direttore autorizzato a suo tempo da Regione Lombardia, quello dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatra dell’Asst di Lecco, attualmente guidata dalla facente funzioni Maddalena Satta.

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Parla il dg Manfredi

«Il concorso è stato espletato ed è appena uscita la graduatoria – ha però spiegato a questo proposito il direttore generale dell’Asst di Lecco Stefano Manfredi – Siamo in una pausa di riflessione, al più presto procederemo comunque con la nomina». Il dottor Cogliati è rimasto primario facente funzioni per quattro anni. A quando la nomina del direttore della struttura complessa del Mandic?
«Abbiamo già provveduto a chiedere alla Regione l’autorizzazione per procedere alla nomina dei primari delle strutture complesse vacanti. Non solo. Abbiamo chiesto di poter coprire anche le posizioni che vacanti lo diventeranno solo a fine anno».  Di quali posizioni stiamo parlando? «Dei direttori di Pediatria, Oculistica, Medicina Trasfusionale ed ematologia, Anatomia patologica e istologia, e Medicina generale di Lecco».  Quale sarà il destino della struttura semplice diretta da Marco Bernardi?
«Ci stiamo attivando per avviare la procedura anche per trovare una soluzione a quella posizione».

Inrca e Pneumologia

L’accordo con Inrca è stato firmato. A quando l’inaugurazione del reparto? C’è una data? «Non ancora. Per quanto ci riguarda gli aspetti tecnici della collaborazione sono stati definiti e non ci sono più ostacoli, se non quelli di carattere organizzativo. L’impegno è a chiudere entro fine mese, ma è Inrca che ora deve risolvere i problemi organizzativi con il personale che dovrà subentrare nel reparto». A quando la soluzione del problema dei parcheggi al Manzoni di Lecco? «Abbiamo aperto un bando per l’acquisizione di nuovi posti auto non adiacenti all’ospedale. L’auspicio è che già a partire dal prossimo mese si possa arrivare a una soluzione del problema parcheggi. Stiamo ragionando con i sindacati, con i quali abbiamo riaperto il dialogo, per definire insieme le migliori condizioni di utilizzo. Si tratta solo di definire gli aspetti tecnici della questione». Insomma, di lavoro, di qui alla fine dell’anno, quando scadrà il mandato dell’attuale dirigenza, ce n’è ancora molto.