“I Comuni hanno fatto il loro dovere durante le fasi dell’emergenza, insieme al volontariato di Protezione civile liberando cantine, campi da calcio, strade e cimiteri. Oggi scade il tempo per raccogliere le schede dei danni. Stasera avremo la cifra precisa, ma già ora ipotizziamo che il valore approssimativo non sia inferiore ai 40 milioni di euro”. Lo dichiara l’assessore al Territorio e Protezione civile della Regione Lombardia Pietro Foroni, in merito alle conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito nei giorni scorsi la parte settentrionale del territorio regionale.

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“La Regione – continua l’assessore – sta intanto procedendo con la relazione da inviare al dipartimento di Protezione civile e venerdì ci sarà un nuovo sopralluogo di verifica da parte dei tecnici nei luoghi interessati”.

Maltempo: interventi subito avviati sulle somme urgenze

“Per tornare alla normalità si è già intervenuti sulle situazioni più critiche attraverso le somme urgenze e occorreà ancora circa un mese – fa sapere Foroni -. Seguirà un piano di interventi più cospicui, che verrà attutato non appena avremo lo ‘stato di
emergenza, intervenendo sul pericolo residuo o laddove, ad esempio, siano stati scalzati degli argini. Per realizzare le opere più importanti servirà dunque più tempo, ma, una volta approvato il piano, in pochi mesi anch’esse saranno ultimate”.

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In Valle ancora in 50 senza casa

Permangono critiche solo alcune situazioni: in Valsassina e Valvarrone, in provincia di Lecco, nel Comune di Premana, restano evacuate 50 persone e in quello di Primaluna sono terminate le operazioni dei volontari di Città Metropolitana; il bybass del Gallivaggio, ancora inutilizzabile ma strategico nel caso di riattivazione della frana del Ruinon, in provincia di Sondrio; la Bassa Valcamonica in provincia di Brescia.  Questi i tre punti sensibili, a una settimana dal maltempo che ha flagellato la Lombardia provocando danni e distruzione in quattro province.  Lo evidenzia la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è  coordinata dall’assessore Foroni.

24mila volontari

 

E’ iniziata la stagione dei temporali, la cui intensità  soprattutto negli ultimi anni, è sempre più difficile da predire. La Regione, attraverso la Sala operativa,è sempre focalizzata sugli avvisi di criticità, così come i Comuni che, una volta allertati, sanno come intervenire, non appena ricevono gli allarmi, disponendo di forze sia interne che esterne, come le colonne mobili provinciali.  “I nostri 24.000 volontari di Protezione civile – ha garantito l’assessore – sono sufficienti a garantire simultaneità  immediata in caso di eventi calamitosi di qualsiasi tipo”.