Un sopralluogo e una mozione urgente. Questi sono i primi passi che hanno impegnato Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, dopo il maltempo che ha colpito la provincia di Lecco. “Stamattina, con il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli, Giuseppe Scaccabarozzi, consigliere provinciale, e Andrea Nogara, segretario del Circolo Pd di Bellano, abbiamo fatto una visita nei punti sensibili colpiti dalle piogge dei giorni scorsi”, fa sapere Straniero.

LEGGI ANCHE Maltempo a Dervio, Premana e Primaluna: la Regione copre i costi

Maltempo a Dervio

L’occasione ha permesso di valutare, a emergenza conclusa, i danni provocati dalla piena verificando di persona le problematiche principali, incontrare la popolazione coinvolta e confrontarsi con la cittadinanza. Dopo una riunione in Municipio per discutere dei provvedimenti presentanti dal gruppo PD in Regione Lombardia e le iniziative intraprese dai parlamentari del territorio, Gianmario Fragomeli, Mauro Del Barba e Chiara Braga, impegnati nella attività istituzionale a Roma ma vicini ai paesi coinvolti e oggi qui rappresentati, il Sindaco ha accompagnato gli ospiti nelle aree maggiormente coinvolte dall’alluvione: il ponte della ferrovia, via Penati e la foce del fiume, per una verifica dettagliata di quanto fatto e di quanto ancora rimane da fare.

“Subito mozione urgente”

Il Consigliere Straniero, a nome di tutti i soggetti istituzionali del PD, ha ribadito l’impegno per lo stanziamento di risorse destinate a Dervio e la volontà di collaborazione tra tutti gli enti per la proclamazione dello stato di emergenza tipo C in modo da non lasciare, dopo le prime testimonianze di aiuto, il paese da solo nell’imepgnativa fase di ricostruzione e risarcimento. Proprio per questo il consigliere dem ha preparato una mozione urgente da depositare martedì prossimo, durante la seduta di consiglio regionale. Nell’atto Straniero e i colleghi del Pd impegnano la Giunta regionale

“a mettere in atto presso il Governo ogni azione utile affinché venga riconosciuto nel più breve tempo possibile lo stato di emergenza nazionale in relazione ai danni alle infrastrutture, alle aziende e agli immobili pubblici e privati e vengano individuate le risorse finanziarie destinate ai primi interventi di emergenza di assistenza alla popolazione, ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e agli ulteriori interventi per ridurre il rischio residuo; lo stato di calamità naturale per i danni subiti dall’agricoltura, alle colture e strutturali, in considerazione dell’eccezionalità dell’evento stesso documentata da Regione Lombardia con richiesta di declaratoria al Ministero delle Politiche agricole; a coordinare attraverso gli Uffici territoriali di Regione Lombardia una rapida e puntuale ricognizione dei danni, pubblici e privati, da condividere, non appena disponibile, con le Commissioni consiliari competenti; a verificare le richieste di contributo per progetti di riqualificazione inerenti i territori interessati dai recenti eventi già presenti sul sistema Rendis (il Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo di Ispra), al fine di sollecitarne il finanziamento da parte del Governo attraverso lo stanziamento annunciato con il progetto “ProteggItalia”, il nuovo piano nazionale per la protezione del territorio; ad anticipare con risorse regionali il finanziamento degli interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza di territori e infrastrutture nelle aree maggiormente colpite; a definire al più presto il nuovo programma di interventi prioritari, strutturali e di manutenzione straordinaria, per prevenire e sanare situazioni di rischio idrogeologico e idraulico gravanti sui centri abitati e sulle infrastrutture per il prossimo triennio, da finanziare con risorse proprie, tenendo in debita considerazione le opere conseguenti agli eventi calamitosi richiamati in premessa; ad integrare le risorse regionali disponibili in occasione del prossimo assestamento di bilancio; a prevedere contributi ai Comuni e agli enti preposti per la realizzazione di un programma di interventi di pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti colpiti, al fine di escludere il ripetersi di ulteriori situazioni di rischio nel prossimo periodo estivo”.