Martedì scorso, il centro polifunzionale Arnaldo Donadoni ha ospitato una grande festa per celebrare i 100 anni di Luigi Brusadelli, affettuosamente conosciuto come «il Brusa». Questo traguardo è stato festeggiato in compagnia di familiari, ospiti e operatori del centro, che considerano Luigi come parte della loro famiglia. Il malgratese, noto per il suo impegno sociale come volontario della Croce Rossa e per il suo spirito vivace, ha recentemente attirato l’attenzione dei media grazie alla pubblicazione di un libro, scritto insieme alla professoressa Valeria Campagni, dal titolo «La vita è bella», che ripercorre i momenti salienti della sua lunga esistenza.
Il significato del centro Donadoni
In occasione della pubblicazione del libro, abbiamo avuto l’onore di intervistare Luigi, che ci ha raccontato la sua vita: dalla perdita della madre, che ha segnato la sua infanzia, passando per gli anni di guerra, fino al lavoro di falegname che ha sempre amato e alla sua famiglia. Siamo stati quindi invitati alla sua festa, dove l’affetto che lo lega al centro diurno è emerso in modo evidente.
La celebrazione è iniziata con canti gioiosi, accompagnati dalla musica della chitarra, spaziando da «Non ho l’età» a «Grazie alla vita». La parola «grazie» è stata spesso rivolta a Luigi dai suoi amici, così come era spesso pronunciata da lui stesso: «Grazie alla vita, che m’ha dato tanto». E in effetti, Luigi ha ricevuto molto dalla vita e ha saputo restituire tanto ai suoi cari e a chi ha incontrato lungo il suo cammino.
Un momento toccante è stato il video preparato dalle operatrici del centro, che ha incluso brevi interviste agli ospiti, ognuno dei quali ha espresso un personale messaggio di auguri. Le operatrici hanno anche realizzato un biglietto con foto di Luigi, accompagnate da parole sincere che lo hanno profondamente commosso. Emozionanti anche le dediche scritte dai figli su un cartellone allestito nel salone, decorato con fiori, in cui si leggeva: «Brusa, siamo al centro! Ma… il centro del tuo lavoro? … o il centro della tavola? O possiamo dire che “Sei al centro dell’attenzione” o “Al centro dei nostri cuori”. Forse… hai fatto centro nel compiere i tuoi 100, a cui sei arrivato con l’intento di continuare, lento, ma convinto che il tempo ti sarà amico ogni momento». Anche Isa, educatrice del centro, e Fabio Crimella, vice presidente della cooperativa sociale «L’Arcobaleno», si sono uniti agli auguri.
Presenti anche le autorità locali, tra cui l’assessore Ambrogina Maggi, che ha dichiarato: «Siamo felici di avere al centro Donadoni una persona così attiva come Luigi, che ha dato tanto al centro, rendendo la vita delle persone più gioiosa e coinvolgendole nella sua attività, anche attraverso la pubblicazione del libro che racconta la sua vita. Come Amministrazione, siamo lieti di partecipare a questo compleanno». Domenica 12 aprile, Luigi replicherà i festeggiamenti in un evento ufficiale nel salone dell’oratorio, alla presenza del sindaco Michele Peccati e del parroco don Andrea Lotterio.
Il festeggiato ha anche condiviso quanto il centro rappresenti per lui una seconda casa, frequentata dal 2019, prima come volontario e poi come ospite: «Sono felice di aver raggiunto questo traguardo con una certa vitalità; qui ho trovato tranquillità e compagnia, che mi fanno sentire meglio che a casa: si parla, si ride, si scherza… La vita è questa».
Il centro Donadoni, di proprietà del comune di Malgrate e gestito dall’impresa sociale Girasole, collabora con le cooperative sociali «L’Arcobaleno» e «La vecchia quercia» per il personale, e con «Due mani» per la pulizia, e «Il Grigio» per il servizio mensa. Nato come progetto sperimentale, offre un servizio unico per anziani autosufficienti di Malgrate e dintorni, con operatori professionisti, educatrici e OSS, oltre a un’infermiera e una fisioterapista disponibili settimanalmente. Attualmente, circa quindici persone usufruiscono del servizio, attivo tre giorni a settimana, suddiviso tra mattina e pomeriggio. Il team del centro è composto da Isa ed Elena (educatrici de L’Arcobaleno), Angela e Nadia (OSS de La Vecchia Quercia), Francesca e Agnese (infermiera e fisioterapista de L’Arcobaleno), supportati da una decina di volontari sempre disponibili.
Tutte le foto del pomeriggio di festa (scorrere cliccando sulla freccia):
GUARDA LA GALLERY (18 foto)

















