Mancano 10 mesi abbondanti al Natale 2019 eppure si parla già di luminarie a Lecco. A sollevare la questione è Confcommercio Lecco che ha scritto una nota ai commercianti lecchesi annunciando di aver intenzione di “tirare i remi in barca” sul fronte organizzativo.

Luminarie a Lecco

Dopo avere ringraziato i negozianti per la collaborazione dimostrata per le luminarie,  “iniziativa che ha reso la nostra città più bella e accogliente anche durante le recenti festività natalizie”, Confcommercio ha ricordato in una nota rivolta ai negozianti cittadini  la storia degli addobbi nel capoluogo di provincia. “Le luminarie a Lecco sono state gestite, da quando si ha memoria e fino al 2004, direttamente dai commercianti, attraverso i singoli referenti di via. Poi nel 2005, per motivi su cui è inutile tornare, non sono state fatte e la città è rimasta al buio. A partire dal 2006 e fino all’edizione 2018, il coordinamento, anche se non è la mission della nostra associazione, è stato in capo a Confcommercio Lecco che ha svolto il ruolo con passione, convinzione e determinazione proprio per essere a fianco dei commercianti e per sostenerli operativamente”.

 Confcommercio mette le mani avanti: “Non ce ne occuperemo più”

Dopo questa doverosa premessa l’annuncio: “Dopo tredici anni da “capofila” riteniamo che il compito di Confcommercio Lecco sia terminato.  A partire dal 2019, visto che alcune vie già vanno da sole e date altre problematiche che si ripresentano da tempo, l’associazione ha valutato che sia opportuno e vantaggioso per tutti tornare a una gestione diretta da parte dei commercianti. Anche perché abbiamo potuto verificare con mano che la soluzione migliore e più performante è sicuramente quella che vede la presenza dei responsabili di via e un coinvolgimento diretto dei negozianti”.

“Ognuno faccia la propria parte”

La nota si conclude con un altro passaggio significativo:   “Confcommercio Lecco ha scelto per 13 anni di accompagnarvi e di sostenervi impegnandosi per il coordinamento. Siamo convinti che Lecco meriti il meglio e che sia necessaria una modalità operativa diversa in cui ognuno faccia la propria parte. Lo comunichiamo con largo anticipo così da dare spazio a tutti i soggetti e agli operatori di valutare come muoversi”.