Grazie ai suoi occhi due bambini ciechi possono finalmente vedere il mondo. Grazie ai tessuti delle sue gambe, i «Grandi ustionati» dell’ospedale Niguarda avranno una pelle nuova. E grazie a queste donazioni, una parte di lui continuerà a vivere ancora.

L’ultimo gesto d’amore del volontario: grazie a lui due bimbi son tornati a vedere

E’ stato un malore improvviso a stroncare la vita di Giampietro Mazzoleni, 67 anni compiuti due settimane fa, morto alle 3 di notte di martedì 24 settembre. Ma lui continuerà a vivere in chi, proprio grazie a lui e alla moglie, che ha acconsentito al trapianto degli organi, può sperare in un futuro migliore. Il volontario originario di Villa d’Adda ma conosciuto anche a Sotto il Monte e Carvico. Da tutti era soprannominato il gigante buono, per la sua indole affabile e per la sua generosità. Si spendeva per tutti, a partire dall’oratorio.

L’appello della moglie

Dopo la morte del volontario  moglie ha acconsentito al prelievo «Non abbiate paura di iscrivervi all’Aido  -sottolinea la donna   perché donare è un gesto bello per chi muore e uno stimolo ad andare avanti per chi è vivo. E la vita non è altro che l’aiutarsi l’uno con l’altro».

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Durante i funerali dell’uomo erano presenti i labari di tantissime sezioni dell’Aido ovvero quelle di Sotto il Monte, Carvico, Ponte san Pietro, Pontida, Suisio, Villa d’Adda, Calusco d’Adda, Grassobbio, Cisano, Caprino e Mapello.

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