Giovedì 13 giugno si è tenuto, nel punto vendita Df Sport Specialist di Bevera Sirtori, l’incontro con la climber iraniana Nasim Eshqi. Una testimonianza davvero interessante per gli appassionati di montagna e degli sport estremi.

Incontro con Nasim Eshqi

Determinata, piena di energia, sorridente, stiamo parlando di Nasim Eshqi, l’unica climber iraniana professionista, che non vuole essere definita “rivoluzionaria” ma solamente capace di realizzare i suoi sogni. “Non mi occupo di politica, ma vado in montagna e cerco di rispettare le regole che la natura mi da” afferma l’iraniana, che poi continua dicendo “per me è un onore aver alzato il livello del mio paese in questo sport, e spero che tanti uomini e donne mi prendano come esempio”.

Le parole di Matteo Della Bordella

La serata, presentata e tradotta da Luca Calvi, è stata introdotta da Matteo Della Bordella che ha parlato della giovane climber dicendo “ciò che mi colpisce di lei è la voglia di scoprire ed esplorare. Chiodare nuove vie è raro per le nuove generazioni, che hanno un approccio più sportivo, lei invece lo fa in stile trad, ovvero uno stile che necessita un approccio psicologico molto diverso verso la montagna”.

La storia della climber

Nasim Eshqi ha scalato alcune tra le vie più impegnative dell’Iran come per esempio il “Mr Nobody”(8b+), il “Pink Panter”(8b) e “l’Iran-Swiss”(8°+), e ha aperto più di settanta nuove vie con tecnica trad. La climber è nata Teheran nel 1982. Inizialmente ha intrapreso la strada del kickboxing, e ne è anche diventata molto presto campionessa iraniana. Nasim racconta di aver conosciuto l’arrampicata come una nuova sfida, poiché nelle sport precedente avesse già raggiunto i massimi livelli, inoltre racconta anche come questo sport gli abbia cambiato la vita.

Un contatto naturale con la roccia

“Per me è molto importante aver iniziato con l’arrampicata in montagna e solo poi con quella in palestra” afferma la climber iraniana, che poi continua dicendo “si crea un contatto naturale che ha la sua massima espressione nei bambini. La cosa che preferisco dire a loro è che devono iniziare subito sulla roccia naturale poiché toccarla in giovane età va a creare un legame speciale tra la persona e la montagna”.

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Insegnare ai bimbi ad arrampicare

Nasim Eshqi ha intrapreso un progetto molto bello e particolare, ovvero quello di insegnare l’arrampicata ai bambini iraniani, superando le difficoltà che le famiglie hanno nel comprare il materiale come imbragature e scarpette, organizzando donazioni benefiche.”E’ importante trovare persone disponibili a starti vicino nella realizzazione dei tuoi progetti e ad accompagnarti per la tua strada” afferma la giovane, che poi continua dicendo “so che è quella giusta perché ho visto uomini e donne che l’anno percorsa prima di me”.

Dall’Iran all’Italia

Nasim ha fatto conoscere al pubblico di Df Sport Specialist i luoghi dell’arrampicata, la cultura, le tradizioni, il territorio e il turismo dell’Iran. La passione per le scalate è nata in Iran, ma poi per migliorare è stata costretta a spostarsi in paesi vicini come per esempio Turchia, Oman ed Emirati Arabi. Successivamente, grazie ad un invito di Stephan Glowacz, è riuscita ad ottenere un visto della durata di un mese per la Germania.”Lì ho scalato ventisette giorni su trenta spostandomi di notte per non perdere tempo” afferma Nasim. Dopo la Germania la giovane iraniana ha scalato anche in Francia, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e in Italia. Eshqi è stata anche sull’Himalaya, dove non ha fatto grandi scalate, ma non nasconde il desiderio farle.

La soddisfazione di Sergio Longoni

“Ringrazio Sergio Longoni per la possibilità che mi ha dato – ha spiegato la climber – mi fa molto piacere vedere questo pubblico formato da diverse generazioni, tutto ciò permette uno scambio che fa crescere”.”Una serata diversa con una persona che merita di essere conosciuta. Nasim ha dimostrato che cosa le donne possono fare con la forza di volontà, pur sempre rispettando le regole”: queste le parole di Sergio Longoni, che alla fine dell’incontro le ha consegnato la piccozza di ricordo di Df Sport Specialist.