Un nuovo strumento che ha grande rilevanza per la comunità lecchese: l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lecco ha costituito l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), un servizio rivolto a quei soggetti in condizioni di sovraindebitamento  che non possono ricorrere a procedure concorsuali tradizionali, come fallimento e concordato preventivo.

Legge salva-suicidi

La Legge 3/2012 dà loro la possibilità di ristrutturare il debito nei confronti dei propri creditori, ponendo fine ad una situazione gravosa, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale. Proprio per questo la norma è stata definita “Salva suicidi”.  “Si tratta di una legge che, sebbene sia poco conosciuta, riveste una grandissima importanza sociale – spiega il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Lecco, Antonio Rocca – La Legge 3/2012 si rivolge a privati, piccoli imprenditori, professionisti, alle imprese agricole,  intende soccorrerli e dare loro una tutela socio economica, mettendo loro a disposizione un efficace strumento per aiutarli a gestire in modo sostenibile il proprio sovraindebitamento. Lo strumento consente a questi soggetti di riacquisire un ruolo attivo nella società senza restare schiacciati dal peso dei debiti pregressi”.

Da aprile a Lecco un nuovo strumento contro il sovraindebitamento

Un’opportunità che da aprile sarà presente anche sul territorio lecchese grazie all’istituzione dell’OCC dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Il nuovo strumento è stato presentato martedì nell’incontro promosso dall’Ordine, con il patrocinio del Comune di Lecco dell’Associazione Libere Professioni lecchesi, nell’Aula Magna del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Un appuntamento a cui sono stati invitati rappresentanti delle Amministrazioni Comunali e della Politica, delle Istituzioni Sanitarie, delle Forze dell’Ordine, del Tribunale, degli Istituti di Credito, della Parrocchia e della Caritas,  dei Professionisti e delle Associazioni per i Consumatori.
 Nel corso dell’incontro hanno preso parola il Sindaco di Lecco  Virginio Brivio, il Presidente del Tribunale di Lecco Ersilio Secchi,  il Presidente della Fondazione ADR Commercialisti Felice Ruscetta, il Referente dell’OCC Michele Stefanoni, il vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Lecco, Francesco Puccio  e Marco Riva dell’Ordine degli Avvocati di Lecco.

Antonio Rocca

“Riteniamo che l’OCC rivesta un importantissimo ruolo sociale – ha sottolineato il Presidente Antonio Rocca – tra l’altro cresciuto enormemente in un periodo di crisi economica, perché, sebbene non tutti ce ne accorgiamo, analisi e studi mostrano come la situazione da sovraindebitamento sia molto più diffusa di quanto si possa pensare.  Spesso c’è una sorta di pudore, di vergogna, da parte del sovraindebitato a uscire allo scoperto, così finisce che lo stesso si isoli, si rinchiuda in se stesso e spesso si aggrappi alla speranza del gioco o del prestito a usura. Infine, purtroppo, capita che non veda una via d’uscita, fino a pensare che l’unica soluzione sia quella di togliersi la vita, da qui il nome comune della legge”.

Come funziona

Per accedere a questo aiuto è possibile rivolgersi all’OCC (istituito presso la sede dell’Ordine, in via Parini), che provvederà a nominare un professionista abilitato. L’incaricato aiuterà l’utente a redigere un piano di rientro credibile, attesterà la veridicità dei dati, collaborerà con il Tribunale, terrà rapporti con i creditori, vigilerà sull’osservanza del piano.
 Non tutti possono accedere a questo istituto: oltre ai requisiti soggettivi e oggettivi, rispetto alla natura del soggetto richiedente, uno dei prerequisiti è quello della meritevolezza, rimessa al giudizio del Tribunale.

La finalità

L’obiettivo è oggi promuovere questa opportunità sul territorio. “E’ un’iniziativa molto importante quella messa in campo dell’Ordine dei Commercialisti di Lecco – ha sottolineato  Felice Ruscetta,  Presidente della Fondazione ADR Commercialisti  – L’OCC  consente di essere al fianco dei consumatori, dei piccoli imprenditori in difficoltà. E’ un’importante risorsa. La legge, nonostante sia in vigore da diversi anni, ancora oggi  non è ancora molto conosciuta e la nostra Fondazione è impegnata in tutta Italia nel rendere manifesti i vantaggi di questa norma e riuscire raggiungere le persone a cui è destinata”.