Lecco celebra la Repubblica

Lecco festeggia gli 80 anni della Repubblica Italiana sotto la pioggia

Una cerimonia ricca di significato per il 2 Giugno, tra partecipazione e memoria storica.

Lecco festeggia gli 80 anni della Repubblica Italiana sotto la pioggia

Sotto un cielo grigio e piovoso, Lecco ha celebrato questa mattina i valori della Repubblica Italiana. Il 2 giugno 2026, in Piazza Cermenati, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera per l’80° anniversario della Repubblica, evento che ha unito cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali, nonostante le avverse condizioni meteorologiche.

Una cerimonia di riflessione

Le note della Fanfara dei Bersaglieri “Guglielmo Colombo” hanno accompagnato una celebrazione intensa, trasformando la pioggia in un’opportunità di riflessione collettiva sulla storia e sull’identità nazionale.

Nel 1946, il 2 giugno, quasi 25 milioni di italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta, le donne poterono esercitare il diritto di voto, un passo fondamentale verso una nuova era democratica. Da quell’importante voto nacque la Repubblica Italiana, il cui percorso ha portato alla scrittura della Costituzione, ancora oggi alla base della nostra convivenza civile.

Presenze significative

Numerosi sindaci del territorio, con la fascia tricolore, hanno preso parte alla cerimonia, simboleggiando il legame tra istituzioni e comunità. Tra loro erano presenti il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, il prefetto Paolo Ponta, il questore Stefania Marrazzo, la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il senatore Tino Magni, il sottosegretario regionale Mauro Piazza e il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli.

La presenza di diverse istituzioni civili e politiche ha sottolineato l’importanza della ricorrenza e il legame tra la Repubblica e i territori che ne rappresentano i valori.

Con l’Inno di Mameli, il Tricolore ha raggiunto il pennone, mentre la piazza si è unita in un silenzio carico di emozione. L’alzabandiera, accompagnato dalla Fanfara, ha assunto un significato profondo di unità e memoria collettiva.

Nonostante le condizioni meteo, i giovani della sezione giovanile della Società Canottieri Lecco hanno partecipato alla “Remata della Repubblica”, creando un momento di sport e partecipazione che ha simbolicamente unito il lago ai valori celebrati in piazza.

Successivamente, la cerimonia si è spostata al Teatro Sociale di Lecco, dove autorità civili, militari e istituzionali hanno partecipato al momento centrale delle celebrazioni.

Il messaggio del sindaco Gattinoni

 

“Il 2 giugno 1946 il popolo italiano scelse la Repubblica. Questo non fu solo un cambiamento di forma di Stato, ma una vera e propria evoluzione culturale: la transizione da sudditi a cittadini. Il sindaco Gattinoni ha affermato: “Attraverso la scelta democratica, l’Italia ha dato dignità, voce e responsabilità a ciascuno. Celebriamo l’Italia che ha scelto di diventare Repubblica, dotandosi della sua legge fondamentale, la Costituzione. In questi ottant’anni, la nostra bussola è stata la Costituzione, che appartiene a tutti noi, e i Comuni rappresentano il volto delle istituzioni. Oggi, rinnoviamo il nostro impegno a custodire la democrazia non come un esercizio retorico, ma come una pratica quotidiana. La scorsa settimana, circa quattro elettori su dieci non hanno votato. Questo dato deve farci riflettere, poiché la democrazia si indebolisce quando i cittadini si allontanano dalle urne. Invito i giovani a non lasciarsi rubare la fiducia: le libertà di oggi sono il risultato di lotte passate. È nostro compito mantenere viva la democrazia, essere cittadini attivi e presenti. La politica deve tornare a essere un servizio orientato al bene comune, non un vantaggio per pochi. Ottant’anni fa, gli italiani scelsero la Repubblica; ora tocca a noi continuare a sceglierla.”

Le parole della presidente Hofmann

 

“Ottant’anni sono un tempo significativo, soprattutto se consideriamo che mia madre è nata nello stesso anno della Repubblica – ha dichiarato la presidente della Provincia, Alessandra Hofmann. – La Repubblica non è solo un argomento di storia, ma una realtà che ha influenzato le vite delle nostre famiglie. Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero il futuro del Paese, e le donne finalmente poterono votare. Oggi, come donna e presidente della Provincia, sono un esempio di quanto siano stati significativi quei cambiamenti. La democrazia che celebriamo è il risultato delle scelte coraggiose di chi ci ha preceduto, e abbiamo il dovere di trasmettere questi valori alle nuove generazioni, affinché comprendano che libertà, democrazia e pace non sono conquiste scontate, ma beni da proteggere quotidianamente.

Il prefetto Ponta sul voto

“Il 1946 segna una tappa fondamentale nella nostra storia, con l’ingresso delle donne nella vita politica e il diritto di voto riconosciuto – ha affermato il prefetto Ponta. – Quell’anno rappresentò un momento solenne, un rito laico che oggi ci interroga, soprattutto considerando le attuali percentuali di affluenza alle urne. Durante la celebrazione, sono stati richiamati i valori fondanti della Repubblica, che continuano a essere un punto di riferimento per la vita democratica. Non celebriamo solo anniversari, ma anche il conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a cittadini benemeriti. Questi insigniti hanno saputo incarnare i valori della Costituzione e rappresentano un esempio per tutti. L’onorificenza che ricevete non è un traguardo, ma un nuovo inizio; siate un esempio per i cittadini, specialmente per i giovani, in un momento che richiede responsabilità e orientamento.

Sul palco sono stati premiati i lecchesi meritevoli, tra cui Renato Milani di Lecco e Angelo Sala di Casatenovo, insigniti del titolo di Ufficiale. Il titolo di Cavaliere è andato a Vincenzo Pasquale di Valmadrera, Rossella Spinosa di Lecco e Wilma Maria Ticozzi di Moggio.

Mario Stojanovic