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Lecco celebra il diritto di voto femminile: memoria e responsabilità per il futuro

Inaugurata a Palazzo Bovara una mostra che mette in luce il ruolo delle donne nella società contemporanea attraverso testimonianze storiche.

Lecco celebra il diritto di voto femminile: memoria e responsabilità per il futuro

A Lecco si è tenuta una mostra dedicata alla commemorazione del diritto di voto alle donne, un traguardo che ha segnato la storia italiana. L’inaugurazione, avvenuta giovedì 16 aprile 2026 a Palazzo Bovara, ha visto un cortile affollato di visitatori, in un’atmosfera carica di partecipazione e memoria.

Un percorso educativo e civile

Promossa dal Fondo Carla Zanetti e dall’Udi, in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco e con il patrocinio del Comune e del Simul, l’esposizione non è solo un viaggio nella storia, ma rappresenta anche uno strumento educativo rivolto alle nuove generazioni. Prima del taglio del nastro, sono intervenuti rappresentanti istituzionali e promotrici che hanno evidenziato l’importanza della memoria come fondamento del presente.

Barbara Cattaneo

«Non si tratta di una mostra di oggetti, ma di fonti», ha dichiarato la dottoressa Barbara Cattaneo, sottolineando il significato culturale e simbolico dell’iniziativa. Ha proseguito descrivendo il percorso come una testimonianza viva della lotta per il suffragio femminile, che inizia dai primi Paesi ad averlo riconosciuto fino all’Italia. Cattaneo ha messo in risalto il contributo delle donne durante la Resistenza, citando esempi locali come le sorelle Villa.

Inoltre, è stata evidenziata la recente natura di alcune conquiste: solo trent’anni fa la violenza sessuale è stata riconosciuta come reato. Gli anni Sessanta sono stati identificati come un periodo cruciale per le riforme legislative, con un richiamo particolare a un evento locale: «Il 24 marzo 1946 a Lecco furono elette tre donne in Consiglio comunale».

La riflessione sul presente è stata affidata a Livia Turco, che ha espresso preoccupazione per la perdita di valore della vita umana: «Non avremmo mai immaginato di vivere un tempo così. Rischiamo di abituarci a ciò che vediamo, fino a considerarlo normale». Turco ha concluso con un appello ai giovani, esortando a costruire una società più umana.

Livia Turco

La mostra, che include riferimenti a donne lecchesi attive nella Resistenza, tra cui partigiane e deportate, si pone come un ponte tra passato e futuro, trasformando la memoria in consapevolezza e responsabilità condivisa.

Lucia Codurelli

Lucia Codurelli ha parlato del ruolo del Fondo Zanetti nel contesto lecchese, definendolo un modello di rete antiviolenza in Lombardia. Ha sottolineato l’importanza di non dimenticare la sicurezza delle donne: «I dati che vedremo nella mostra sono purtroppo molto alti, anche a Lecco. I diritti conquistati in passato non sono mai garantiti per sempre; ora tocca a voi difenderli».