A Lecco, un nuovo accordo sul canone concordato promette affitti più accessibili, regole chiare e incentivi fiscali per i proprietari. Questo intesa mira a rispondere all’emergenza abitativa che colpisce famiglie, lavoratori e giovani. È stata firmata da SICET CISL, SUNIA CGIL, ASPPI, UNIAT e ALPE, insieme agli assessorati comunali al Bilancio e alle Politiche abitative, durante una conferenza stampa tenutasi presso la sede CISL di Lecco.
Obiettivi dell’accordo
L’intento è chiaro: calmierare i prezzi degli affitti in una città dove la ricerca di una casa è diventata sempre più complessa, soprattutto per chi ha redditi medio-bassi.
“Solo 22 famiglie su 166 che hanno fatto richiesta per le case popolari hanno avuto esito positivo”, ha evidenziato Danilo Taino, segretario generale SICET CISL Monza Brianza Lecco. “Questo accordo riapre la possibilità per molte persone di trovare un’abitazione a prezzi sostenibili”.
Dettagli sull’accordo
Secondo i termini stabiliti, i canoni concordati saranno mediamente inferiori del 18% rispetto ai valori attuali del mercato lecchese. In cambio, i proprietari avranno diritto a vantaggi fiscali, tra cui la riduzione dell’IMU e la cedolare secca agevolata al 10%.
La città è stata suddivisa in tre zone omogenee, con fasce di prezzo minime e massime. Il canone sarà determinato da parametri precisi, come lo stato dell’immobile, la presenza di impianti funzionanti, doppi vetri, porte blindate e la vicinanza ai servizi essenziali.
Tra le novità, si prevede anche una regolamentazione più dettagliata per i contratti di locazione parziale e per le camere destinate a studenti universitari, formule che si sono diffuse ma finora prive di criteri condivisi.
Andrea Massironi, che ha contribuito alla redazione dell’accordo per SICET CISL, ha sottolineato l’importanza del metodo utilizzato: “Mettere attorno allo stesso tavolo inquilini, proprietari e istituzioni è il modo migliore per trovare soluzioni equilibrate e sostenibili per tutti”.
Reazioni e prospettive future
La soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale. Gli assessori Emanuele Manzoni e Roberto Pietrobelli hanno definito la firma dell’accordo “una bella giornata per il territorio lecchese e per il diritto alla casa”.
“L’obiettivo è consentire a un numero maggiore di persone di accedere a un’abitazione a prezzi calmierati, garantendo al contempo tutele economiche ai proprietari”, hanno spiegato, aggiungendo che è previsto un piano per il recupero degli immobili sfitti e la realizzazione di fino a 500 appartamenti di riserva sociale in città.
Un tema centrale è anche quello delle nuove generazioni e della coesione sociale del territorio. Annalisa Caron, segretaria CISL Monza Brianza Lecco, ha lanciato un appello: “Se vogliamo offrire un futuro ai giovani, dobbiamo garantire lavoro dignitoso e case accessibili”.
Infine, riguardo al rischio di una città svuotata dai residenti a favore degli affitti turistici, ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di una comunità stabile, non di una città mordi e fuggi”.