Lunedì 29 gennaio, presso la sede di Anci Lombardia a Milano, si terrà la terza edizione degli Stati generali regionali per il contrasto al gioco d’azzardo. Il tema dell’iniziativa è “Contro corruzione illegalità e mafie, insieme per la prevenzione e la cura”.

La piaga del gioco d’azzardo

“Un’occasione importante per confrontarci con chi si occupa di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo e portare la nostra esperienza, divenuta modello per altre città con cui collaboriamo per un unico obiettivo: arginare quella che ha assunto i contorni e le dimensioni di una vera piaga sociale” spiega il sindaco di Lecco Virginio Brivio.

Battaglia contro la ludopatia

“Il Comune di Lecco è da sempre in prima linea in questa battaglia” aggiunge Brivio. “Ciò in particolare con misure restrittive nei confronti di queste attività. Misure che ci hanno portato in tribunale, dove il nostro impegno è stato però riconfermato e giudicato in maniera positiva. Oltre ai “paletti” che abbiamo messo nei confronti del gioco d’azzardo, ad esempio la lontananza da luoghi considerati sensibili (scuole, parrocchie) e limiti agli orari di apertura, i progetti di sensibilizzazione e prevenzione vedono il Comune di Lecco in prima fila. Grande lavoro è stato fatto ad esempio con il progetto “Non giochiamoci il futuro” che vede proprio il Comune di Lecco ente capofila con tutti i Comuni della provincia”.

Le istituzioni in campo

“Inoltre, per allargare il messaggio e il raggio d’azione, sono stati coinvolti diversi partner, tra cui ATS Brianza, ASST Lecco, Solevol, Arci, Asfat, Auser, Cooperativa sociale Atipica, associazione comunità il Gabbiano, Centro Sportivo Italiano (CSI), organizzazioni sindacali” prosegue il primo cittadino. “L’obiettivo è intercettare più persone possibili, con età diverse e storie personali differenti, perché il gioco d’azzardo sembra proprio non guardare in faccia nessuno”.

Leggi anche:  Richiedente asilo ruba una bici, arrestato

I dati lecchesi

Secondo una recente indagine, a Lecco si spendono al gioco mediamente 1.500 euro a testa. “Ma ci sono casi in cui questa cifra viene bruciata in poche ore. Per questo è importante informare e formare, a partire dalle scuole e dai giovani. La ludopatia è una vera e propria droga dei giorni nostri e come amministratori pubblici è nostro dovere intervenire2. Qualche altro numero per inquadrare meglio il fenomeno. “Stando alle ultime rilevazioni ufficiali, nella nostra provincia ci sono 430 esercizi iscritti al registro per il gioco con macchinette. Bar nella quasi totalità dei casi. Le slot nel Lecchese sono 1.604, un apparecchio ogni 212 abitanti. E anche se con questi numeri siamo al di sotto della media regionale sia a livello assoluto che percentuale, la guardia deve restare altissima”.

A questo link è possibile scaricare il programma della giornata.