A Pescate, la situazione riguardante i lavori di posa della fibra ottica si fa sempre più critica dopo circa tre anni di ritardi.
Il sindaco Dante De Capitani ha espresso forti critiche nei confronti della ditta incaricata, evidenziando non solo i ritardi ma anche le problematiche diffuse che affliggono il territorio.
“La loro fortuna è che stanno eseguendo lavori di pubblico servizio, ritenuti fondamentali dai cittadini. Altrimenti, li avrei allontanati dopo una settimana”, ha commentato il primo cittadino.
Criticità sulla SP 72
De Capitani ha descritto la situazione come insostenibile: “Dopo i danni causati negli anni, gli scavi lasciati aperti, le ordinanze disattese e le riunioni inconcludenti con la ditta e i funzionari regionali, ci siamo visti costretti ad incaricare uno studio legale per tutelare i diritti dei cittadini di Pescate”.
Un aspetto particolarmente allarmante riguarda la SP 72, dove sono stati segnalati diversi attraversamenti stradali ripristinati in modo inadeguato. “Abbiamo sette attraversamenti mal gestiti, due dei quali rappresentano un serio pericolo per la circolazione”, ha aggiunto il sindaco.
Inoltre, il primo cittadino ha sottolineato i disagi per i residenti: “Alcuni cittadini lamentano rumori e vibrazioni provenienti dai mezzi pesanti che transitano su queste trincee riaperte”.
Su un piano istituzionale, De Capitani ha riferito di aver informato l’Ufficio viabilità della Provincia, il quale aveva concordato con la ditta di eseguire i ripristini nella notte tra il 22 e 23 aprile, ma tali lavori non sono mai stati effettuati.
Infine, il sindaco ha annunciato possibili interventi diretti: “Ho scritto nuovamente alla Provincia, chiedendo un’ordinanza urgente per il ripristino dell’asfaltatura sulla SP 72. Se non agiranno, procederò personalmente, non è accettabile lavorare in questo modo, pretendo rispetto”.
De Capitani ha anche esortato i cittadini che hanno subito danni a farsi avanti: “Una volta conclusi i lavori, ci assicureremo che vengano risarciti. Invito anche la Provincia a intraprendere azioni più incisive contro chi crea disagi e rischi per i cittadini e gli automobilisti”.
La vicenda, dunque, rimane aperta, con potenziali sviluppi sia dal punto di vista amministrativo che legale nelle prossime settimane.