“L’insaziabile voracità nonché l’elevata riproduttività, fanno della cimice asiatica una piaga paragonabile alle cavallette dei racconti biblici”. Questo l’allarme lanciato da Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti Como Lecco. Lo ha fatto in occasione del monitoraggio regionale sui danni causati ai raccolti dalla cimice asiatica.

Cimice asiatica

Coldiretti infatti ha calcolato che i danni medi, provocati dall’aggressivo insetto orientale, abbiano raggiunto la quota del 40% dei raccolti su soia e frutteti. “La diffusione di questo insetto è favorita dai cambiamenti climatici che portano a un generale innalzamento delle temperature medieNon solo ma mancano gli antagonisti naturali. Cosa che ha permesso alla cimice asiatica di prendere d’assedio non solo i campi dei nostri agricoltori ma anche le case dei cittadini. Per questo, urge incentivare gli organi di ricerca per trovare un antagonista a questo insetto, così come fatto con ottimi risultati per il cinipide del castagno» spiega Trezzi. Il Lario è stato preso d’assedio

Parassiti infestanti

“Questi parassiti sono infestanti e altamente polifagi” fanno sapere da Coldiretti. “Capaci di causare in poco tempo danni ingenti alle colture, si nutrono principalmente di frutti e ortaggi, tra cui pesche, mele, soia, ciliegie, lamponi, pere e fagiolini. Per alimentarsi, la cimice perfora con l’apparato boccale il frutto per succhiarne fuori i nettari, causandone però la formazione di aree necrotiche nella polpa o la formazione di fossette sulla buccia”.