Una Sbiellata plastic free, con piatti, posate e bicchieri biodegradabili e borracce colorate al posto delle consuete bottigliette d’acqua. La festa simbolo di Olgiate diventa ecosostenibile e ad annunciarlosono stati  gli organizzatori della storica manifestazione insieme al sindaco Giovanni Battista Bernocco e all’assessore all’Ambiente Matteo Fratangeli.

Sbiellata senza plastica

Numeri da capogiro quelli previsti per prossima edizione, che si svolgerà il 6, 7, 8 e 9 giugno a San Zeno: 5.500 piatti, 1.500 piatti per la pizza, 3mila bicchieri, 3mila posate, 5mila bicchierini da caffè e 4.800 vaschette per le patatine, tutti rigorosamente bio, che permetteranno di unire la vocazione benefica della manifestazione (che ogni anno destina parte del ricavato a missioni in Africa e alla Nostra Famiglia) a un occhio di riguardo per l’ambiente. L’idea è partita da Verdiana Leoni e Alice Rigamonti, che hanno rapidamente coinvolto lo staff e dato vita ad una collaborazione con l’associazione Simbio, sistemi innovativi di mantenimento della biodiversità, di Santa Maria Hoè. «Ci occupiamo di sostenibilità e pensiamo che ci siano diversi messaggi importanti da veicolare sul tema, in primis quello che il problema non è la plastica, ma l’uso che ne si fa» ha spiegato il referente Giovanni Balestrini.

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Borracce come gadget

Due giovani dello staff della Sbiellata Sanzenese, Luca Brusadelli e Paolo Cagliani sono poi entrati nel dettaglio dell’aspetto ecologico di questa decima edizione: «Inizialmente temevamo che la Sbiellata potesse non essere 100% plastic free per il problema delle bottigliette d’acqua, per la quali ad oggi non esiste un tappo che non sia di plastica. Abbiamo quindi pensato a delle borracce che potranno essere acquistate alla festa e che potranno essere riempite quante volte si vorrà: diventeranno dei veri e propri gadget esclusivi della Sbiellata». Entrando poi nei dettagli dei costi, hanno aggiunto: «Quelli per l’acquisto di piatti, bicchieri e materiale plastic free sono circa il triplo rispetto agli anni precedenti, ma questo non si rifletterà in alcun modo sull’utenza. Abbiamo avuto l’aiuto dell’Amministrazione che ci ha offerto un patrocinio oneroso, e tramite una campagna di crowdfunding (gofundme.com/sbiellata-less-plastic-more-beer) abbiamo raccolto quasi mille euro. Le spese non sono indifferenti, ma poi si recupera risparmiando sullo smaltimento e inoltre è come una sorta di atto di beneficenza nei confronti della comunità e del nostro pianeta».