L’Asst di Lecco, in collaborazione con Soroptimist Lecco,  ha organizzato per mercoledì 20 marzo un incontro informativo  aperto al pubblico sul tema: “Il cuore della donna: aspetti clinici e psicologici”. L’’incontro si terrà mercoledì 30 marzo 2019, alle ore 20.30, presso l’Aula Bianca dell’Ospedale A. Manzoni di Lecco. Dopo l’introduzione di Silvia Villa Tancini , Presidente Soroptimist Club Lecco, interverrà in qualità di relatore della serata il Dr. Pierfranco Ravizza, Direttore della Cardiologia Riabilitativa dell’Ospedale di Lecco e Presidente Omceo Lecco. L’appuntamento si inserisce all’interno del ciclo di conferenze ‘Costruisci la tua salute giorno per giorno’, ed è volto ad indagare l’impatto della cosiddetta “medicina di genere”  nello specifico ambito cardiovascolare.

La salute della donna al centro dell’incontro promosso da ospedale e Soroptimist


“La medicina di genere ha l’obiettivo di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e sull’insorgenza e il decorso di molte malattie, nonché sulle risposte alle terapie” – spiega il Dr. Ravizza – “Si tratta di un concetto relativamente recente, che ha aperto la strada ad un modo differente di concepire la salute della donna, che inquadra la salute dell’individuo nelle sue peculiarità dovute all’essere uomo o donna, giovane o anziano”. La medicina ha infatti da sempre ricavato la maggior parte dei risultati dei propri studi indagando una popolazione quasi esclusivamente di sesso maschile ed in età relativamente giovane: “l’estensione delle evidenze ricavate da tali studi al genere femminile e alla popolazione anziana, quindi, è stata più un atto di fede che un assunto dimostrato” – constata Ravizza.
Negli ultimi anni si è invece raggiunta la consapevolezza che uomini e donne, pur essendo soggetti alle medesime patologie, presentano sintomi, progressione di malattie e risposta ai trattamenti talora molto diversi tra loro: “La medicina di genere, in questo senso, potrà garantire ad ogni individuo, maschio o femmina, giovane o anziano, l’appropriatezza terapeutica e la migliore risposta alle cure”.