Valmadrera

La donazione della famiglia Butti-Corti alla RSA Opera Pia Magistris: un gesto che rimarrà nel cuore

Inaugurate le targhe commemorative in onore di Luigia Corti e Roberto Butti: “Dare qualità alla vita fino all’ultimo giorno”

La donazione della famiglia Butti-Corti alla RSA Opera Pia Magistris: un gesto che rimarrà nel cuore

Giovedì 23 aprile 2026, la Residenza Opera Pia Magistris di Valmadrera ha ospitato un evento carico di emozione: l’inaugurazione delle targhe commemorative dedicate ai coniugi Luigia Corti e Roberto Butti, collocate nei saloni comuni di due degenze.

Un gesto significativo per la comunità

La donazione della famiglia Butti-Corti ha reso possibile il rinnovo degli arredi degli spazi condivisi della struttura, un gesto semplice ma dal profondo significato.

Le targhe non rappresentano solo un riconoscimento, ma un ricordo tangibile che unisce la memoria di Luigia, un’ospite della Residenza scomparsa lo scorso settembre, e del marito Roberto, alla vita quotidiana di chi attualmente vive e lavora nella struttura. Luigia ha trascorso gli ultimi anni della sua vita proprio in quelle stanze, creando legami significativi con ospiti e operatori.

All’evento hanno partecipato i benefattori della famiglia Butti-Corti, gli ospiti della struttura, il Sindaco Cesare Colombo, l’Assessore ai Servizi Sociali Rita Bosisio, il Responsabile d’Area Virginio Brivio e il Parroco don Isidoro Crepaldi, in un’atmosfera di profonda commozione.

Durante la cerimonia, la direttrice Marcella Rusconi ha condiviso parole di gratitudine:

“Siamo onorati della donazione della famiglia Butti-Corti, un gesto di grande generosità a favore dei nostri Ospiti, che beneficeranno del rinnovo degli spazi. Come ha detto il fratello di Luigia: ‘si parla molto di fine vita, ma ancor più importante è dare qualità anche al periodo che lo precede’.”

In aggiunta, ha dichiarato:

“La donazione rappresenta inoltre un segno concreto di stima verso la Struttura e il lavoro svolto nell’accoglienza della signora Luigia, che ricordiamo con affetto.”

Queste parole hanno trasformato l’inaugurazione in un momento di memoria collettiva, dove la gratitudine si è concretizzata nei nuovi spazi e nelle targhe appena rivelate.

Un segno che rimarrà nel tempo, a testimoniare che la cura, l’umanità e la bellezza dei gesti continuano a vivere anche oltre chi li ha compiuti.