La denuncia: “Emergenza pulizie negli ospedali lecchesi”

Secondo la Cisl Monza Brianza Lecco nelle strutture sanitarie della Brianza e del Lecchese si sta vivendo un’emergenza legata ai servizi di pulizia e sanificazione.

I sindacati denunciano: “Emergenza pulizie negli ospedali lecchesi”.

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Emergenza pulizie negli ospedali lecchesi

Secondo la Cisl Monza Brianza Lecco nelle strutture sanitarie della Brianza e del Lecchese si sta vivendo un’emergenza legata ai servizi di pulizia e sanificazione. «È nota a tutta la cittadinanza – spiega Tina Coviello, Fisascat Cisl Monza Brianza Lecco -, la situazione venutasi a creare negli ospedali e nei distretti coinvolti nel cambio gestione dei servizi di pulizia e sanificazione appaltati a Dussmann con una riduzione di orario e retribuzione fortemente penalizzante nei confronti delle lavoratrici addette al servizio». La vertenza collettiva coinvolge 230 addetti, quasi esclusivamente donne, con orari part time involontari, una paga base oraria, seppur contrattualizzata, che supera di poco i sei euro all’ora. «Al limite delle norme costituzionali», osserva la Coviello.

Tira e molla

«Il tira-e-molla manifestato dalla Asst e dalla Dussman sulla definizione del capitolato – continua la Coviello – deve trovare una sintesi che permetta il ripristino di quanto perso in termini di ore e retribuzione. È inaccettabile la pretesa di Dussmann nei confronti delle lavoratrici secondo cui in minor tempo si dovrebbe effettuare la stessa quantità di lavoro precedentemente svolta».

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Serve vigilare

Per cambiare la situazione, la Fisascat Cisl chiede l’impegno delle amministrazioni locali, ma anche della cittadinanza. «Gli ospedali – conclude la sindacalista – sono un bene pubblico necessario alla collettività e come tale la Fisascat Cisl di Monza Brianza Lecco invita le amministrazioni locali a vigilare sull’evolversi della questione, ma anche della cittadinanza. Indi un incontro con la controparte, Fisascat, Filcams e Uiltucs hanno dichiarto lo stato di agitazione a tutela delle lavoratrici e lavoratori e del decoro degli ospedali».

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