Un rapporto insolito, una curiosa amicizia nata tra un pensionato di Colle Brianza e un uccellino divertente e dispettoso.

Una curiosa amicizia fatta di risate e…qualche dispetto

Un ospite insolito, che senza invito è piombato nella cucina dei coniugi Montanelli nella loro casa di Ravellino e, in cambio di cibo, ha donato tanta allegria e… qualche dispetto.
Una storia che ha dell’incredibile, ma che Vittorino Montanelli, video alla mano, ci racconta con dovizia di particolari e ancora tanta emozione al ricordo di quell’incontro. «Era l’inizio di giugno del 2015 e, mentre mia moglie stava cucinando, una cincia mora è entrata dalla finestra e ha rubato del formaggio – spiega il falegname 81enne – Poi è uscita e pensavamo che tutto fosse finito lì. Invece è tornata ogni giorno, all’orario del pranzo, della merenda e della cena. Ogni giorno fino a settembre, quando poi è arrivato il freddo e abbiamo dovuto iniziare a chiudere le finestre».
Ciarlino, questo il nome affibbiato alla cincia mora dai nipoti dei coniugi Vittorino ed Ernesta, era tanto divertente quanto dispettoso. «Ne combinava peggio di un bambino. Buttava in giro gli stuzzicadenti, gli spilli per cucire, le foglie di verdura appena lavate e coperte da mia moglie. Ricordo un pomeriggio che eravamo sul balcone e lui è entrato in una bacinella d’acqua. Si è fatto il bagno e ha gocciolato ovunque – ricorda Montanelli – Abbiamo consultato un ornitologo, che ci ha detto che questi comportamenti erano veramente insoliti, perché la cincia mora non è un uccello “domestico” o che comunque si avvicina alle persone o instaura con loro un rapporto come possono fare magari un canarino o un pappagallo».

Un uccellino goloso

E centrale nel rapporto con la famiglia Montanelli è stato soprattutto il cibo. L’uccellino era infatti goloso di tutto, dalla pasta al sugo al formaggio, passando per lo yogurt che puntualmente rubava dal cucchiaio del pensionato di Ravellino. «Io gli davo anche noci, pinoli e camolette che allevavo io: ho da sempre la passione degli uccellini e cerco di sfamarli soprattutto in inverno, quando fanno fatica a trovare del cibo» prosegue Montanelli, che a questo proposito lancia anche un appello.

Leggi anche:  Le modifiche alla viabilità della prossima settimana a Lecco

L’appello del pensionato

«Siamo nei mesi più freddi, in pieno inverno. E’ tutto gelato e i poveri uccellini non trovano nulla da mangiare. Fate un bel gesto, mettete sul balcone un cassettina con un po’ di noci e di pandoro per loro. A me è capitato di sfamare anche più di 30 esemplari, comprando in tre mesi undici pandori da un chilo soltanto per loro. Non dico di fare un gesto come il mio, ma il pandoro che avanza può aiutarli davvero a sopravvivere» sottolinea infatti il pensionato con la dolcezza e la concretezza che lo contraddistinguono.

“Prego ogni notte perché Ciarlino torni a trovarmi”

L’altra richiesta Montanelli invece la fa nientemeno che a San Francesco, protettore degli animali. «Nelle notti in cui non dormo prego il santo perché faccia tornare Ciarlino, che in quei mesi ci ha portato tanta allegria e spensieratezza. Credo che sia stato proprio lui a mandarlo da me nell’estate del 2015 e anche l’anno successivo, quando il nostro uccellino è entrato in cucina, ha fatto due giri per salutarci e poi è sparito per sempre» conclude Vittorino Montanelli, con un velo di malinconia negli occhi, mentre ci mostra un video con le prodezze e i divertenti dispetti del suo amico Ciarlino.