Le inspiegabili direttive impartite dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Lecco hanno vietato perfino l’esposizione dei mezzi sul cortile. Annullate al Fire Party anche le dimostrazioni.

La caserma dei Vigili del fuoco di Merate off limits per i bambini

Caserma dei vigili del fuoco di Merate chiusa ai bambini. Piazzale vuoto, saracinesche abbassate, dimostrazioni annullate e nastri di sicurezza tirati ovunque. Sono rimasti interdetti i tantissimi bambini che con le loro famiglie si sono presentati nel fine settimana al «Fire Party», sicuri, come al solito, di poter ammirare i mezzi dei vigili del fuoco e i pompieri all’opera mentre spengono incendi o estraggono incauti automobilisti da auto accartocciate.

L’ordine dal comando provinciale dei vigili del fuoco

«Ordini dall’alto: i mezzi devono rimanere nelle rimesse e i vigili del fuoco a disposizione in caserma», si sono sentite rispondere le tantissime persone che in processione sono andate a chiedere ragione dell’inspiegabile annullamento delle iniziative che da sempre vedono protagonisti i vigili del fuoco volontari e che rappresentano una delle attrazioni di maggior richiamo del Fire Party. E invece, contrariamente a quanto successo nelle precedenti quattordici edizioni, i bambini che non vedevano l’ora di salire sui camion e fare le foto con i loro eroi, si sono dovuti rassegnare a tornare casa con le pive nel sacco.

Il disappunto dei tantissimi visitatori del Fire Party

Se non fosse stato per i volontari della Protezione civile, che ci hanno messo una pezza improvvisando simulazioni di interventi di soccorso, la festa, nata con lo scopo dichiarato di diffondere la cultura dell’emergenza, avrebbe finito con l’essere svuotata di ogni significato, oltre che della sua principale attrattiva.
Tra i volontari del distaccamento e gli Amis di pumpier le bocche sono cucite. Sui loro volti una maschera di disapprovazione, che non riesce a dissimulare il malumore per un provvedimento che di fatto ha finito con il guastare la festa. E dire che l’anno scorso erano stati entusiastici ospiti della manifestazione non solo l’allora comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Lecco, ingegner Roberto Toldo, ma anche il direttore dei Vigili del fuoco di Regione Lombardia ingegner Dante Pellicano.

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La cultura dell’emergenza si fa aprendo le porte, non chiudendole

Del resto è un fatto assodato che la cultura dell’emergenza può diventare patrimonio comune solo nella misura in cui viene condiviso, soprattutto attraverso iniziative rivolte alla cittadinanza come la visita alla caserma dei pompieri e le pubbliche dimostrazioni di emergenza da parte dei vigili del fuoco. E’ dal 1994 che l’associazione Amis di pumpier de Meraa sostiene il distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Merate.

Il progetto del Centro polifunzionale di emergenza degli Amis di pumpier

E’ stato il sodalizio cittadino a realizzare la caserma di via degli Alpini, diventata operativa nel 2004, e ad acquistare e donare al distaccamento una lunga serie di costose attrezzature per il soccorso tecnico urgente. Non paghi di quanto fatto fino ad oggi, dal 2016 gli Amis di pumpier si sono inoltre impegnati a progettare, finanziare e costruire l’ampliamento della caserma al fine di realizzare un Centro polifunzionale di emergenza in grado di ospitare la Protezione civile, nuove rimesse per i vigili del fuoco e una cucina industriale per la gestione di grandi emergenze in tutta la bassa Brianza lecchese. Un progetto prezioso non solo per Merate ma per l’intero territorio: val la pena infatti ricordare che i vigili del fuoco volontari di Merate coprono un’area di ben 30 Comuni a cavallo delle provincie di Lecco, Bergamo e Milano con un’alta densità industriale e una popolazione di oltre 120mila abitanti. Contattato ripetutamente nella giornata di lunedì, al comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecco, il comandante Luigi D’Ambrosio è risultato irreperibile. Restiamo comunque a disposizione per qualunque chiarimento in proposito.