Intitolazione parco alla memoria di Renato Corti. Domenica mattina l’Amministrazione comunale di Galbiate ha ufficialmente intitolato l’area verde comunale di via Due Giugno in ricordo del compianto ex sindaco. Presente ad impreziosire la cerimonia con le sue note anche il Corpo Musicale di Galbiate.

Autorità, amici, familiari e colleghi uniti nel ricordo

La celebrazione è cominciata con la moglie di Corti, Ercolina, che ha simbolicamente sollevato il tricolore dal cippo commemorativo, benedetto a sua volta da don Erasmo Rebecchi. Oltre alla presenza della moglie e dei figli Francesca e Giacomo, non sono voluti mancare tutti coloro che erano profondamente legati non solo alla figura di amministratore, ma anche e soprattutto all’uomo. Su tutti l’ex parroco don Enrico Panzeri, a capo della Comunità pastorale proprio negli anni in cui Corti amministrò Galbiate. Tanti gli interventi delle autorità e delle persone che hanno voluto spendere qualche parola per ricordarlo, a partire dall’attuale primo cittadino Benedetto Negri fino ad arrivare alle parole commosse dell’onorevole Bruno Tabacci, caro amico dell’ex sindaco, passando per i discorsi pronunciati da Edoardo Valsecchi (borgomastro di Galbiate dal 1995 al 2004 e dunque successore di Corti) e da altri due onorevoli presenti alla cerimonia: Gian Mario Fragomeli e Antonio Rusconi.

Negri e Tabacci: «Corti aveva a cuore Galbiate»

«Sono felice della vostra partecipazione  a questa lieta occasione  in cui ricordiamo un cittadino che dedicò numerosi anni della sua vita con impegno e dedizione alla comunità galbiatese – ha dichiarato il sindaco Negri rivolgendosi ai presenti – Renato Corti fu promotore con orgoglio da sindaco del parco comunale di via Due Giugno e per ricordare la sua figura e il suo operato, la nostra attuale Giunta ha deciso di dedicargli questo angolo di quiete posto vicino alla biblioteca e all’asilo nido». Alle parole di Negri si è unito anche l’onorevole Tabacci: «Ho conosciuto molto bene Renato e ricordo perfettamente la sua passione per Galbiate e l’impegno molto competente che dedicava alla sua città, così come riusciva a fare per la Regione di cui è stato un dirigente apprezzato per lunghi anni».

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Ringraziamenti sentiti della moglie

In chiusura la moglie Ercolina ha voluto ringraziare tutti per il bel gesto: «Sono onorata e orgogliosa per la gratitudine nei confronti di mio marito Renato Corti. Questo è un atto molto significativo, soprattutto per fare memoria tra le nuove generazioni, riconoscendo e ricordando le persone che nelle istituzioni si sono impegnate e hanno contribuito al bene comune. Questo parco è stato creato quando Renato era sindaco e anni dopo, portando qui le sue nipoti, diceva loro che l’aveva realizzato proprio il nonno. E non lo diceva certo per superbia, ma per affermare quanto sia importante realizzare qualcosa, in questo caso di bello oltre che utile, per la collettività che ti è stata affidata».