Inaugurazione a Lecco

Inaugurate le nuove abitazioni Aler in via Turbada a Lecco

Un progetto di quasi 8 milioni di euro rinnova tre edifici degli anni Sessanta, introducendo soluzioni abitative in legno X-Lam e un forte risparmio energetico.

Inaugurate le nuove abitazioni Aler in via Turbada a Lecco

Il futuro di un quartiere e delle famiglie che vi abiteranno è stato al centro dell’inaugurazione delle nuove case Aler in via Turbada a Lecco, avvenuta mercoledì 20 maggio 2026. Presenti al taglio del nastro diverse figure istituzionali, tra cui il presidente di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Corrado Zambelli, l’assessore regionale alla Casa e Housing Sociale, Paolo Franco, il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, e altri rappresentanti regionali e locali. Questo momento segna un passo significativo per la città, che si impegna a migliorare le politiche abitative.

Un intervento di rigenerazione urbana

Il presidente Corrado Zambelli ha sottolineato che, al suo insediamento nel novembre 2023, erano iniziati i lavori di demolizione di tre edifici degli anni Sessanta, caratterizzati da gravi problemi strutturali e numerosi alloggi sfitti.

«Quando sono arrivato nel novembre 2023, ho trovato un cantiere attivo per la demolizione di questi edifici. Ho seguito il progetto fino all’inaugurazione, rispettando tempi e costi stabiliti», ha dichiarato Zambelli.

L’investimento totale per l’intervento ammonta a quasi 8 milioni di euro, di cui 5,5 milioni provenienti dal PNRR e circa 2,7 milioni finanziati da Aler. Zambelli ha inoltre espresso gratitudine a Regione Lombardia per il supporto ricevuto.

Il nuovo stabile è stato costruito interamente in legno strutturale X-Lam, scelto non solo per motivi estetici, ma anche per la sua resistenza agli eventi sismici e la rapidità di costruzione. «In soli due mesi siamo arrivati alla copertura», ha aggiunto Zambelli.

Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica, con un consumo stimato di circa 30 kWh annui per metro quadrato, rispetto ai 300 del precedente edificio, comportando un risparmio quasi del 90%. «Questo intervento ha un valore significativo per la sostenibilità ambientale», ha commentato.

La progettazione degli alloggi è stata rivisitata, creando appartamenti per persone singole, coppie e famiglie, in modo da rispondere a diverse esigenze e ridurre il rischio di alloggi sfitti. Zambelli ha definito il progetto come un intervento di rigenerazione urbana che apporterà valore al quartiere.

Una parte degli alloggi sarà riservata agli ex residenti trasferiti durante i lavori, mentre gli altri saranno assegnati tramite bando, con un occhio di riguardo alle “fasce grigie”, famiglie in difficoltà nell’accesso all’edilizia pubblica e al mercato privato. «È una risposta concreta a un’emergenza locale», ha concluso il presidente.

L’assessore regionale Paolo Franco ha espresso il suo orgoglio per il risultato, definendolo un modello replicabile: «Questo è un momento storico, poiché la realizzazione di 30 alloggi con queste caratteristiche è un intervento significativo». Ha anche sottolineato l’importanza degli investimenti in provincia di Lecco, con circa 115 milioni e 800 mila euro destinati negli ultimi due anni e mezzo, per il welfare abitativo e l’housing sociale.

Franco ha ricordato che i sopralluoghi iniziali rivelarono una situazione di degrado, ora superata grazie a tecniche moderne e a una programmazione efficace. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla sostenibilità economica degli enti gestori, evidenziando i progressi nella riduzione della morosità e nell’assegnazione degli alloggi.

Attualmente, nel territorio lecchese, ci sono 542 alloggi gestiti, con 49 unità pronte per l’assegnazione. La riqualificazione ha portato a una significativa riduzione dei costi per gli inquilini, migliorando la qualità abitativa e restituendo dignità al quartiere. «Minori costi e maggiore efficienza significano più equità sociale e sostenibilità per le famiglie», ha concluso.