Dal 1° giugno ha appeso la divisa al chiodo il maresciallo che arrestò Franco Coco Trovato. Stiamo parlando di Stefano Toro (nella foto di copertina è il terzo in piedi a sinistra ed è con i colleghi  il nucleo operativo di Lecco negli anni ’90) , 55 anni, che ha concluso il suo lavoro come comandante della stazione dei Carabinieri di Cremella, ma che per diversi anni ha prestato servizio a Oggiono, Lecco, Como e poi di nuovo a Lecco prima di approdare nel Casatese.

Era la sera del 31 agosto 1992 quando per Franco Coco Trovato scattarono le manette ai polsi. Cosa ricorda di quell’arresto straordinario?

«Trovato era il capo indiscusso della ‘ndrina di Lecco e Brianza e aveva subodorato che i Carabinieri erano sulle sue tracce, pertanto era sparito per alcuni giorni. I colleghi di Foggia avevano un ordine di cattura e quindi decisero di rivolgersi a noi perché conoscevamo il territorio. Trovato si era reso irreperibile, ma sapevamo che prima o poi sarebbe tornato nella pizzeria “Wall Street” di via Belfiore, che diede poi il nome all’operazione. Così il maresciallo Paolo Chiandotto mi mandò con un collega in borghese a fare una “perlustrazione”. Ci sedemmo al bancone a bere un aperitivo e aspettammo…».La vostra pazienza fu premiata: comparve Trovato.

Leggi anche:  Presunto UFO sopra Sondrio, spunta un secondo video

«Sì, quindi uscimmo a chiamare il capitano Mauro Masic, da un telefono pubblico (allora non si usavano i cellulari) e in men che non si dica Trovato venne accerchiato dai colleghi e arrestato. Fu un importante lavoro di squadra».

L’intervista integrale sul Giornale di Lecco in edicola da lunedì 17 giugno 2019. (Da pc clicca qui per la versione sfogliabile, mentre sul tuo cellulare cerca e scarica la app “Giornale di Lecco” dallo store).