Un volto familiare che negli anni ha saputo conquistare la fiducia e l’affetto dei sirtoresi: il vigile Graziano Sala a fine anno sarà ufficialmente in pensione, dopo ben 22 anni di servizio svolto nella piccola comunità di Sirtori.

Graziano Sala, una vita in Polizia Locale

Sala, 63 anni, ha iniziato la propria carriera nella Polizia locale nel suo paese di origine, Besana in Brianza, dove è rimasto per 19 anni. Nel 1997 è approdato a Sirtori dopo aver partecipato ad un bando di mobilità, ritrovandosi in una realtà completamente diversa: «Ho deciso di fare una nuova esperienza – racconta il vigile – Una scelta fatta al buio: non conoscevo nessuno, prima facevo parte di un corpo, mentre qui ero da solo, però alla fine sono stato fortunato e mi sono sempre trovato bene con tutti».

Il vigile in un paese piccolo

Un cambiamento importante, che lo ha catapultato dalla realtà di una vera e propria cittadina ad un piccolo paese dove però è possibile conoscere tutti, instaurare rapporti interpersonali e di fiducia, che in tante situazioni possono fare la differenza. «Quello che mi mancherà di più andando in pensione – spiega Sala – è il rapporto con i cittadini, il fatto di non poter essere più importante per loro, di non poterli più aiutare, perché se le persone hanno bisogno vengono da me, un po’ come succedeva una volta». Una situazione piuttosto rara visto come si è evoluta, negli anni, la percezione della figura del vigile: «Sono cambiati i tempi – racconta il vigile – Una volta c’era più rispetto per chi faceva questo lavoro, per chi indossava questa divisa, ti ascoltavano di più».

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Ricco l’album dei ricordi

Un percorso e una carriera che lo hanno portato a relazionarsi e ricoprire ruoli anche nei Comuni limitrofi: attualmente infatti presta servizio alcune ore anche a Viganò; mentre dal 2013 al 2016 ha lavorato nell’ufficio della Polizia locale di Barzanò, in seguito alla creazione del «Comando unico della Brianza collinare». Un progetto che, come si sa, non è andato a buon fine: «Non era nato bene fin dal principio – spiega Sala – Io scherzando dicevo sempre: ci sono più sindaci che agenti. Eravamo quattro vigili per un territorio troppo ampio».
Tra le esperienze vissute vi è anche quella dei servizi di pattugliamento serale, frutto della convenzione, durata fino al 2010, con i Comuni di Barzago, Monticello e Barzanò: «La fine di questo servizio, che per me era molto utile, è il mio più grande rammarico di questi anni, non ho mai compreso a pieno questa scelta». Sono proprio questi pattugliamenti a fargli conferire, nel 2006, con altri due colleghi (Carlo Torregiani e Stefano Panzeri) un encomio solenne dalla Regione Lombardia, con l’attribuzione di una croce al merito per essere intervenuti a sedare una violenta rissa avvenuta durante l’annuale fiera di Bevera.

L’affetto degli scolari

Tra le esperienze più belle e umanamente più ricche vi è invece il rapporto con i bambini della scuola elementare, ai quali, dal 2010, insegna educazione civica. Una delle pareti dell’ufficio del vigile è infatti tappezzata dai disegni che gli alunni hanno realizzato per ringraziarlo; bambini che anche a distanza di anni, quando lo incontrano, si ricordano di quelle mattinate e di quelle lezioni speciali.