Una vita trascorsa tra i banchi di scuola dove hanno visto crescere ben sette generazioni: due storiche maestre di Cassago vanno in pensione.

Due maestre in pensione

Mariadele Longoni e Rosella Colnago sono due insegnati della scuola primaria di Cassago che al termine dell’anno scolastico andranno in pensione dopo 43 anni di servizio. Ad omaggiarle e ringraziarle pubblicamente per la loro competenza e professionalità  i loro alunni, durante la Camminata delle Associazioni dello scorso 1°maggio. «Due colonne portanti per il nostro paese – le ha definite il sindaco Rosaura Fumagalli – Se Cassago è così “ricca” è anche grazie a voi che avete cresciuto intere generazioni». L’istituto comprensivo Agostino di Ippona è infatti riconosciuto da tutti come un fiore all’occhiello dell’istruzione e, come sempre, a fare la differenza sono soprattutto le persone che vi lavorano e mettono anima e cuore nella propria professione.

Non un semplice mestiere

«Non è un semplice mestiere – spiega Mariadele Longoni – Insegnante lo sei per tutta la vita, è il tuo essere persona, è impregnante, non può essere un lavoro di passaggio». E di certo anche per lei è stato il lavoro di una vita: residente a Barzago, è diventata maestra nel 1973 e da ben 34 anni lavora alla scuola primaria di Cassago, dove insegna italiano, storia e geografia. Un mestiere che si tramanda di generazioni in generazione, una vera vocazione all’insegnamento quello di Rosella Colnago, che ha seguito le orme della madre tra i banchi di scuola, e che vedrà presto in cattedra sua figlia, anche lei affascinata da questa professione. «Lo abbiamo nel Dna» scherza l’insegnante mentre ripercorre la sua carriera, iniziata alla Nostra Famiglia, dove ha trascorso ben 9 anni grazie alla specializzazione conseguita per poter lavorare con bambini con disabilità e che l’ha vista poi arrivare nel 1988 alla scuola di Cassago, paese dove risiede.

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In carriera oltre 300 alunni

Oltre 300 i bambini che hanno incontrato e che hanno visto crescere negli anni, in una scuola che, inevitabilmente, è cambiata nel corso del tempo e che ha subito moltissime evoluzioni anche nel metodo di insegnamento. Tanti i momenti belli che ricordano con il sorriso; impossibile fissare e privilegiare un istante rispetto ad un altro. Entrambe le insegnanti sostengono però che la parte più appagante è quando rivedono i propri alunni, magari a distanza di tanti anni, cresciuti, con una famiglia e un lavoro, ma che si ricordano ancora di loro e le salutano calorosamente. «Abito a Cassago e vedo proprio la loro crescita e il percorso che fanno anche una volta terminata la scuola primaria» spiega Colnago, che aggiunge «Il nostro è un lavoro particolare. Accogliamo i bambini quando sono ancora piccoli e devono conoscere il mondo che li circonda; li lasciamo dopo cinque anni con una certa autonomia. Ti restano nel cuore e rivederli è sempre una bella soddisfazione».