Cinquanta partecipanti per il viaggio di studio e memoria al Lager alsaziano di Natzweiler-Struthofoperativo tra il ’41 e il ’44 e in cui sono state deportate circa 52 mila persone provenienti da Polonia, Russia, Olanda, Francia, Germania, Norvegia. Promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi nell’ambito della rassegna Percorsi nella memoria e della durata di tre giorni, il viaggio ha avuto inizio lo scorso sabato uno giugno e ha avuto per protagonista, come detto, il Lager nato come campo di lavoro e successivamente completato con una camera a gas e un forno crematorio, luogo in cui si stima abbiano perso la vita circa 25 mila persone. 

In 50 al viaggio di studio e memoria al Lager alsaziano di Natzweiler-Struthof

Un campo di deportazione in cui è stato internato anche lo scrittore triestino Boris Pahor, che nel celebre libro “Necropoli” ha raccontato la sua esperienza. Accanto alla visita al Lager, la tre giorni è stata anche l’occasione per i partecipanti per conoscere la principale città alsaziana, Strasburgo, il suo centro storico, i principali monumenti e uno dei luoghi simbolo dell’Unione europea: il Parlamento.